Cognomi greci in Calabria

Brevi avvertenze  La Calabria centromeridionale rimase in buona parte di lingua greca e durante i sei secoli di appartenenza politica all’Impero; si stabilirono nel territorio funzionari ed ecclesiastici; con Niceforo II Foca giunsero colonie di contadini soldati; si diffuse un monachesimo cenobitico che, un po’ impropriamente, chiamiamo basiliano; e la lingua greca rimase usata nella scrittura anche in aree ormai latine, almeno fino al XIV, XV secolo. Si conservarono tuttavia e si possono riscontrare cognomi di colorito neogreco, il cui studio è un utile esercizio di microstoria come indizio di una presenza greca nei suoi aspetti politici e dell’organizzazione ecclesiastica; ...

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Olga di Kiev e l’invenzione della Rus’

Tutto quanto detto finora, ci ha fornito degli elementi di base per immaginare la società slavo-balto-finnica settentrionale e la sua costituzione, includendo pure quei minimi contributi culturali non slavi apportati dai Variaghi. Abbiamo visto che qui governa l’anziano, impersonando l’autorità delegata dall’assemblea (simile, ma non corrispondente al Thing scandinavo!) di tutti gli appartenenti alla comunità e che le élites (formate da coloro che poi si chiameranno bojari ossia maggiorenti e corrispondenti ai primores della letteratura franca) hanno la responsabilità, stavolta senza delega “popolare”, di agire da organo esecutivo dei progetti di vita approvati. Questo spazio democratico virtuale è apparentemente aperto, ma in realtà ha dei vincoli: Non sono ...

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IL CANNONE DI ORBAN – Seconda parte: La forgiatura

   Il sole aveva già cominciato a calare all’orizzonte quando Halīl, accompagnato dalle guardie personali, si diresse a cavallo alle fonderie di Edirne. Orban aveva stabilito lì il suo quartier generale fin da subito, dal suo arrivo alla capitale del regno osmano qualche mese prima. Era sorprendente il cambiamento avvenuto in quell’uomo in così breve tempo. Sebbene si servisse ancora di un interprete per le spiegazioni ai serventi, sapeva perfettamente abbaiare loro ordini in turco e dirigerli nelle operazioni di fusione. Il suo aspetto europeo e trasandato si era trasformato radicalmente in un’imitazione quasi pedante dei suoi ospiti. La sparuta ...

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Byzantine Armies – Recensione

D. Belezos, BYZANTINE ARMIES 325 AD – 1453 AD, Atene/Carrolton (USA), Periscopio Press / Squadron Signal, pagg. 134, cm 18,5 x 25, numerosissime foto, tavole e cartine in bianco e nero e a colori, brossura, Euro 29,00 (in vendita c/o TUTTOSTORIA) Questo agile e ben realizzato volumetto non è stato sicuramente scritto con l’intenzione di affiancare (o sostituire) approfondite opere – recenti o anche datate – già disponibili sul vasto argomento dell’organizzazione degli eserciti bizantini. Tuttavia, “Byzantine Armies 325 AD – 1453 AD” si presenta come un’opera positivamente strutturata essendo riferito, in particolare, a specifici aspetti molto spesso meno approfonditi ...

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La battaglia di Tagina (Romanzo)

Questo articolo è arrivato secondo al premio Philobiblon (Associazione Italia Medievale) nel 2009. Ne vado particolarmente fiero perché è la prima volta che viene utilizzato un sistema di narrazione interpretativa (come fece in maniera eccelsa Barrico con l’Illiade) di una fonte primaria bizantina: “La Guerra Gotica” di Procopio. Ringrazio l’amico e Presidente Maurizio Calì per avermi dato il permesso di pubblicare l’articolo su questo portale e Chiara Chinellato che, al tempo, mi aiutò con la correzione delle bozze. La battaglia di Tagina  Il giorno prima… Italia. È una calda notte presso Tagina. La luna con il suo debole bagliore illumina ...

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