Il Latino parlato
- Login o registrati per inviare commenti
Per definizione del latino parlato- o volgare- non possediamo testimonianze dirette, dal momento che nel medioevo non esistevano registratori. Ma preziose indicazioni sulla lingua parlata si possono ricavare da testi scritti che presentano errori (o meglio innovazioni, dal punto di vista della storia della lingua) rispetto al latino classico, come per esempio i documenti privati, oppure opere poco sorvegliate stilisticamente o manuali tecnici, quali sono, per esempio, l'[i]Itinerarium Egeriae [/i]e il trattato di veterinaria [i]Mulomedicina chironis[/i], entrambe del IV secolo. Un testo che mostra bene come veniva parlato il Latino dalle persone incolte è costutuito dalla cosidetta [i]Appendix Probi[/i] ( forse del IV secolo, ma qualcuno ha proposto il VII; così chiamata perchè rinvenuta in appendice a un manoscritto di testi attribuiti al grammatico Probo). Si tratta di un lungo elenco di errori di pronuncia in cui incappavano più spesso gli alunni e che un anonimo maestro si premura di correggere: [i]frigida[/i], non [i]fricda[/i]; [i]rivus[/i], non [i]rius[/i]; [i]columna[/i], non [i]colomna[/i]; [i]lancea[/i], non [i]lancia[/i]; [i]masculus[/i], non [i]masclus[/i]; [i]viridis[/i], non [i]virdis[/i]...