Il Po come limes?
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Salve a tutti
leggendo Le Italie bizantine, a cura di Zanini, mi sono accorto che l'autore propone una nuova visione dell'invasione longobarda, molto più credibile a mio modesto parere.
Egli infatti propone una nuova versione del confine bizantino, non più sulle Alpi, bensì sul Po, che oltre ad essere un importante confine naturale è legato alla buona difesa che Bisanzio riuscì a dare contro gli invasori.
Sembra quindi che le vetuste strutture militari, derivate dalla [i]tractus Italiae circa Alpes[/i], non siano servite a nulla, visto che l'intenzione dei bizantini era quella di contenere l'invasione longobarda nel nord Italia.
Questo spiegherebbe la poca combattività delle truppe imperiali al nord. Zanini propone un bellissimo paragone tra il limes danubiano e quello italico. Vi erano delle fortezze che servivano al controllo che potevano essere pure autosufficienti (es l'isola comancina, oderzo, padova, monselice etc) sia in Italia che nell'odierna Bulgaria.
Vista la debolezza numerica delle truppe li insediate, potrebbe funzionare come teoria.
Voi cosa ne pensate?



