Kaloyan di Bulgaria (1168-1207)
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Ennesimo barbaro che muove guerra a Bisanzio.
Intanto merita menzione il fatto che ebbe moltissimi nomi e soprannomi: Giovanni, Ivan, Kaloyan - il buon Giovanni, chiaro riferimento al Comneno- Ioannitsa, ma anche Skyloïōannēs, ovvero Giovanni il Cane.
Fratello minore del re di Bulgaria, secondo la leggenda era stato inviato come ostaggio alla corte imperiale, ma venne maltrattato e fuggì, giurando vendetta. Da allora sarà sempre sul piede di guerra verso i Romei.
L'occasione più ghiotta si presentò con la IV Crociata: offrì la sua alleanza ai Crociati, ma questi la rifiutarono con disprezzo.
Gli stessi crociati riuscirono a risultare così invisi alle aristocrazie locali che queste preferirono chiamare in soccorso proprio il "buon" Giovanni, che sbaragliò l'esercito franco nella battaglia di Adrianopoli (1205). Lo stesso Imperatore Latino cadde prigioniero e fu messo a morte (pare che Kaloyan volesse risparmiarlo ma questo gli insidiò la moglie; il suo cranio divenne la solita coppa per bere), Dandolo morirà poco dopo essere riuscito a riparare a Costantinopoli.
Kaloyan si dedicò allora alla conquista dell'impero, non lesinando violenze e atrocità alla popolazione, tanto da guadagnarsi l'ennesimo soprannome "sterminatore di Romei", a parodiare Basilio II.
La preda più ambita era Tessalonica, e la strinse d'assedio dopo aver sconfitto e ucciso in battaglia il governatore latino della città (Settembre 1207).
La città era sul punto di cadere: scese in campo allora San Demetrio che trafisse Kaloyan con una lancia nella sua tenda.
O forse era stato un comandante cumano, Manastăr.


