L'ascesi dei monaci orientali

Tra i primi monaci medio-orientali, e in particolare tra quelli egiziani e siriani, la ricerca della penitenza e delle privazioni giungeva spesso all'eccesso e talvolta sconfinava anche nella bizzarria.
Nella Storia Lausiaca di Palladio, uno scrittore greco del IV-V secolo, sono narrate le vite di molti asceti, a cominciare dallo stesso Sant'Antonio; fra tutte, particolarmente originale sembra la via scelta dal monaco Macario di Alessandria per raggiungere la perfezione ascetica:

[…] mentre di mattina presto stava seduto nella sua cella, una zanzara gli si posò sul piede e lo punse: ed egli sentì dolore e con la mano la schiacciò, dopo che s'era saziata del suo sangue. Allora, essendosi riconosciuto colpevole di un atto di vendetta, condannò se stesso a restare nella palude di Scete (che si trova nel grande deserto), immobile e nudo là dove le zanzare sono simili a vespe e feriscono anche la pelle dei cinghiali. Così il suo corpo diventò tutto una ferita e mise fuori tanti gonfiori che alcuni pensarono si fosse ammalato di elefantiasi. Quando ritornò, dopo sei mesi, nella sua cella, solo dalla voce si riconobbe che egli era Macario.

Diversa fu invece la strada scelta da Simeone, un monaco siriano che all'età di 28 anni, nel 417, decise di passare il resto della sua vita su una colonna. Egli rimase fedele alla consegna che si era dato, restando sulla colonna per ben 42 anni, senza alcuna protezione dalle intemperie. La sua fama valicò ben presto i confini della regione e già attorno al 425 un gran numero di pellegrini intraprendeva il viaggio per andare ad ascoltare dalla sua viva voce le prediche dell'asceta.
Attorno alla colonna sorse così un villaggio, dotato delle più elementari strutture di ricovero e accoglienza per i pellegrini. Forse addirittura prima che Simeone morisse, si avviò la costruzione di una grande chiesa cruciforme che aveva il suo centro proprio nel punto in cui sorgeva la colonna e che divenne in seguito una delle grandi mete dei pellegrini in Terrasanta.

0
Il tuo voto: Nessuno

Theme by Danetsoft and Danang Probo Sayekti inspired by Maksimer