I Romani (Ar-Rum Sura n.30 del Corano)

Il titolo deriva dal v.2: “I Romani sono stati sconfitti”. Per “romani” s'intendono qui gli abitanti dell'Impero Romano d'Oriente, cioè i bizantini. Nel 614, infatti, i persiani di Cosroe avevano occupato Damasco, poi Gerusalemme, saccheggiandola e devastandola in modo orrendo, quindi tutto l'Egitto, arrivando poi a minacciare la stessa Costantinopoli. Gli Arabi pagani della Mecca esultavano per le vittorie dei Persiani politeisti, ma il piccolo gruppo dei mussulmani parteggiava per i Bizantini, monoteisti come loro.
La sura può dividersi in tre parti: la prima insiste sulla stoltezza dei miscredenti e sui segni della sublimità di Dio (vv 1-27); la seconda condanna, per mezzo di una parabola, l'ingratitudine umana (28-40); la terza minaccia il castigo di Dio ai miscredenti (41-60).
La sura risale al medio periodo meccano.

Nel nome di Dio, clemente, misericordioso!

Dalla sconfitta alla vittoria

Alif. Lam. Min. I Romani sono stati sconfitti nel paese più vicino al nostro, ma dopo la loro sconfitta vinceranno tra qualche anno. A Dio appartiene il comando in passato e in futuro, e in quel giorno gioiranno i credenti per l'aiuto di Dio. Egli aiuta chi vuole: è il Potente, il Misericordioso! Promessa di Dio! Dio non vien meno alla sua promessa, ma la maggior parte degli uomini non lo sa.

Stoltezza dei miscredenti

Essi conoscono l'aspetto esterno della vita terrena e trascurano la vita futura. Ma dunque non riflettono in cuor loro che Dio non ha creato i cieli e la terra e ciò che è in mezzo ad essi se non con verità d'intento e per un termine fisso? Eppure molti degli uomini non credono all'incontro col loro Signore! Ma non hanno mai viaggiato per la terra? Non hanno visto che fine han fatto quelli che furono prima di loro? Erano ben più forti, avevano scavato la terra e l'avevano coltivata più di loro. Anche ad essi erano giunti i loro messaggeri divini con prove evidenti. Dio non ha fatto loro alcun torto. Dio non ha fatto loro alcun torto: sono loro che han fatto torto a se stessi! Pessima fu la fine di quelli che fecero il male, perché tacciarono di menzogna le rivelazioni di Dio e le derisero!
Dio crea una prima volta, poi rinnova il creato, e alla fine a lui sarete ricondotti. Il giorno in cui verrà l'ora del giudizio, i malvagi saranno in preda alla disperazione. Non troveranno intercessori nei loro idoli e li rinnegheranno. Il giorno in cui verrà l'ora del giudizio, in quel giorno si separeranno i buoni dai cattivi. Quelli che hanno creduto e fatto opere buone saranno allietati in un giardino; quelli invece che sono stati miscredenti e hanno tacciato di menzogna le nostre rivelazioni e l'avvento del mondo futuro saranno sottoposti al supplizio.

Segni della sublimità divina

Sia gloria a Dio al calar della sera e al sorger del mattino! A lui sia lode nei cieli e in terra quando declina il sole e quando riposate a mezzodì. Egli fa uscire il vivo dal morto e fa uscire il morto dal vivo e fa rivivere la terra quando è morta. Così anche voi sarete fatti uscire dal sepolcro. Uno dei suoi segni è che vi ha creati dalla polvere, ed eccovi diventati uomini sparsi su tutta la terra! E uno dei suoi segni è che per voi ha creato delle spose della vostra stessa specie perché con loro riposiate e ha posto tra voi amore e compassione. Certo, in questo ci sono segni per la gente che medita! E uno dei suoi segni è la creazione dei cieli e della terra e la varietà delle vostre lingue e dei vostri colori. Certo, in questo ci sono segni per i sapienti. E uno dei suoi segni è il vostro sonno di notte e di giorno, e la ricerca dei doni della sua generosità. Certo, in questo ci sono segni per la gente che ascolta! E uno dei suoi segni è che vi fa balenare il lampo, motivo di paura e di speranza, e dal cielo fa scender l'acqua e con essa fa rivivere la terra che era morta. Certo, in questo ci sono segni per la gente che ragiona! E uno dei suoi segni è che i cieli e la terra stanno fermi e saldi al suo comando. Poi, quando egli vi chiamerà orinandovi di uscire dalla terra, ecco che voi ne uscirete. A lui appartiene chi è nei cieli e chi in terra: tutti gli sono sottomessi! E' lui che crea una prima volta e poi rinnova il creato, e questo gli è ancor più facile. Dio non lo si può paragonare se non a ciò che vi è di più sublime nei cieli e in terra: egli è il Potente, il Saggio!

Parabola dello schiavo e del padrone

Dio vi porta un esempio preso dalla vostra vita. Avete forse tra i vostri schiavi dei soci nei beni che vi abbiamo largito, sì che, riguardo a tali beni, siate loro uguali e li dobbiate temere come temete i vostri pari? Così noi spieghiamo con chiarezza le nostre rivelazioni a gente che ragiona. Quelli invece che agiscono iniquamente seguono le loro passioni senza alcuna cognizione, e chi mai potrà guidare colui che Dio ha traviato? Non avrà nessuno che lo aiuti!
Da uomo giusto per natura volgi dunque il tuo volto alla vera religione: alla religione naturale nella quale Dio ha creato l'uomo. Nessun mutamento subisce la creazione di Dio. Ecco la vera religione! Ma la maggior parte degli uomini non lo sa.
Volgetevi a lui pentiti, temetelo, fate la preghiera e non adorate altri dei! Non siate di quelli che hanno scisso la loro religione e si sono divisi in sette, e ogni setta si vanta delle sue opinioni.

Ingratitudine umana

Quando gli uomini sono colpiti da una sventura, invocano il loro Signore e a lui si volgono pentiti; ma quando egli fa loro gustare un po' della sua misericordia, ecco che alcuni di essi diventano idolatri, mostrandosi così ingrati per i beni che abbiamo loro dato. Godete pure: presto saprete! Nelle nostre rivelazioni li abbiamo forse autorizzati ad adorare gli idoli?
Quando facciamo gustare agli uomini un po' della nostra misericordia, se ne rallegrano; ma se li colpisce un male per ciò che le loro mani hanno commesso, ecco che si disperano.
Non vedono forse che Dio concede a chi vuole i doni della sua provvidenza: ad alcuni con generosità, ad altri con parsimonia? Certo, in questo ci sono segni per la gente che crede! Dà al tuo consanguineo ciò che gli spetta, e così pure al povero e al viandante.
E' la miglior cosa per quelli che cercano il volto di Dio: quelli sì che sono fortunati! Ciò che prestate a usura perché aumenti a scapito dei beni degli altri non aumenterà presso Dio, ma ciò che date in elemosina cercando il volto di Dio vi sarà raddoppiato. E' Dio che vi ha creati, poi vi ha provveduti del necessario per vivere, poi vi farà morire, poi ancora vi farà rivivere. C'è forse qualcuno dei vostri idoli che faccia altrettanto? Gloria a Dio! Egli è ben superiore agli dei che gli si associano!

Ostinazione dei miscredenti

A causa di ciò che han commesso le mani degli uomini è apparsa la corruzione sulla terra e sul mare. Così ha voluto Dio per far gustare loro un po' del male che hanno fatto, nella speranza che si ravvedano. Di': “Percorrete la terra e vedete che fine hanno fatto quelli che furono prima di voi! E la maggior parte di loro erano idolatri”.
Volgi dunque lo sguardo alla vera religione, prima che Dio faccia spuntare quel giorno in cui nessuno potrà sfuggire, quando gli uomini saranno divisi in due schiere. Chi è stato miscredente avrà contro di sé la sua miscredenza, chi invece ha fatto del bene si sarà preparato un letto di riposo in paradiso. Questo, perché Dio possa ricompensare con i suoi favori quelli che credono e compiono opere buone: egli non ama i miscredenti! Uno dei suoi segni è ch'egli manda i suoi venti a dare il lieto annuncio della pioggia per farvi gustare la sua misericordia, perché, al suo comando, le navi corrano sul mare e perché ricerchiate i doni della sua generosità, nella speranza che gliene siate riconoscenti. Già prima di te mandammo i nostri messaggeri ai loro popoli, ed essi portarono loro le prove della loro missione; perciò ci vendicammo di quelli che si comportarono da scellerati. E' nostro dovere, infine, aiutare i credenti. E' Dio che manda i venti a sollevare le nubi; egli poi le stende nel cielo come vuole e le sfilaccia, e tu vedi dal loro seno sgorgare la pioggia. E quando la fa cadere su quelli che egli vuole fra i suoi servi, eccoli traboccare di gioia, mentre prima che su di loro scendesse la pioggia erano disperati. Guarda dunque gli effetti della misericordia di Dio, come egli fa rivivere la terra che era morta! In verità, lo stesso Dio farà rivivere i morti: egli può ogni cosa! Anche se noi mandassimo un vento, e i miscredenti lo vedessero ingiallito dalla sabbia, si ostinerebbero sempre nella loro incredulità. Certo, tu non puoi far sentire i morti né puoi far udire il tuo appello ai sordi quando essi ti voltano le spalle. Non sei tu che devi guidare i ciechi ritraendoli dal loro errore: farai udire solo quelli che credono alle nostre rivelazioni e sono a noi sottomessi.

Conclusione

E' Dio che vi ha creati deboli, poi dopo la debolezza vi ha dato la forza, poi ancora dopo la forza vi darà debolezza e canizie. Egli crea ciò che vuole: è il Sapiente, è il Potente! Il giorno in cui verrà l'ora del giudizio i malvagi giureranno di non essere rimasti più di un'ora nel sepolcro, ma allo stesso modo mentivano anche in vita. Quelli invece che ricevettero la scienza e la fede diranno: “Vi siete rimasti, secondo il Libro di Dio, fino al giorno della risurrezione. Ed è oggi il giorno della risurrezione, ma voi non lo sapevate”. In quel giorno a coloro che hanno agito iniquamente non servirà nessuna scusa, né si darà loro ascolto. In verità, in questo Corano abbiamo presentato agli uomini ogni specie di similitudini, ma se ne citi un versetto quelli che non credono dicono: “Altro non siete che imbroglioni!”. Così Dio sigilla i cuori di quelli che non sanno. Tu però sii paziente, perché la promessa di Dio è vera. Non ti facciano vacillare dunque quelli che non sono saldi nella fede!

( Traduzione di Cherubino Mario Guazzetti)

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