Regno dei Cazari
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Nei secoli altomedievali, a nord-est dei confini dell'Impero, tra il Mar Nero ed il Caspio si insediò una popolazione di origine turca (i Cazari) che fondò un regno forte e ben organizzato. I Cazari si convertirono all'ebraismo e furono in stretti rapporti con Costantinopoli: splendido l'affresco storiografico ricostruito da Koestler nel saggio "La tredicesima tribù".
Uno dei motivi della conversione all'ebraismo fu probabilmente legato alla volontà di indipendenza sia dall'Impero che dal Califfato. Il regno dei Cazari catalizzò l'afflusso degli ebrei fuoriusciti dalla Romània a causa delle ripetute persecuzioni.
Quando Giustiniano II Rinotmeto decise di riappropriarsi del trono (704), raggiunse la città cazara dí Doros, in Crimea, dove si incontrò con il kagan dei cazari, il re Bazir. Il kagan aveva dunque modo di entrare nella politica dinastica di Bisanzio: egli concluse, infatti, un’alleanza con Giustiniano dandogli in moglie la propria sorella (battezzata Teodora).
Subito dopo Giustiniano II fu eletto imperatore Filippico: anche lui dovette il suo tributo ai Cazari poiché fu tenuto da essi in ostaggio.
E' sorprendente che un regno quasi dimenticato dalla storia ebbe la forza di influire notevolmente sulla storia di Bisanzio del VII e VIII secolo.
Mi domando dunque: le ingerenze o comunque le reciproche commistioni emergono chiaramente dalle fonti? Ancora: la politica di influenza culturale e diplomatica di Bisanzio è da considerarsi comunque un reciproco scambio di influssi?



