Storia della piccola armenia

Ritratto di Nicola

di Gionata Castaldi

La storia dell'insediamento armeno in Cilicia è piuttosto complesso e lungo nel tempo. Nel X secolo l'imperatrice Zoe riuscì a levare l'armenia agli Arabi e vi insediò un principe filo-bizantino di nome Ashot. La cosa continuò nell'XI secolo quando Basilio II ed i suoi successori offrirono a vari principi armeni lunghe fasce di territorio fra Sebastia e l'Eufrate e nel 1070 gli Armeni scesero dai monti per installarsi in pianura. Dopo Manzinkert il flusso aumentò in maniera improvvisa e quasi incontrollata e nacquero così parecchi principati semi-indipendenti. La maggior parte di questi fu però spazzata via dall'ondata crociata che l'inglobò. L'unica a sopravvivere fu quella di un certo Ruben che si era installato sui monti del Tauro nel 1070. Questo faceva parte della nobiltà armena scacciata da Ani e vagheggiava da tempo una nuova indipendenza armena. L'occasione gli venne data dai Bizantini che per ripopolare la Cilicia davano a feudi a principi fedeli .Questi feudi tributari venivano chiamati dagli Armeni "naxarar" .Nel 1070,come detto,Ruben ottenne un piccolo feudo a titolo ereditario della città di Lampron,odierna Nimrud Qal'he alle porte della Cilicia. Per Lampron passavano le carovane sbarcate ad Ayas ed in altri porti dell'Asia Minore. I successori di Ruben furono i figli Costantino I(1095-1099) e Thoros(Teodoro) I(1099-1129). Essi ingrandirono il dominio con l'aiuto di altri Armeni ai danni di Bisanzio. Nel 1098 passarono per la Cilicia i crociati di Goffredo di Buglione e Costantino comprese i vantaggi politici e religiosi nello stringere alleanza con gli Occidentali. Costantino fu nominato conte,anche se fu spesso denominato barone. Con l'aiuto crociato Thoros s'impadronì di quasi tutta la Cilicia e,sconfitto il sultano d'Iconium Malik Sha dai crociati,intraprese a sua volta la conquista del paese. Nel 1129 salì al trono Leone,principe capace e soprattutto ambizioso. Il principato rosicchiò territori e pian piano nacque la piccola Armenia. Nel 1137 Giovanni Comneno guidò una spedizione contro Leone che non si arrese bensì si rifugiò sui monti assieme ai figli. Giovanni,che doveva tenere a bada gli stati crociati,lasciò perdere l'Armenia e proseguì verso Oriente. Successivamente Leone però fu catturato ed imprigionato a Costantinopoli. Nell'autunno del 1158 fu la volta del figlio di Giovanni Comneno,Manuele Comneno. Quest'ultimo aveva sete di vendetta nei confronti della piccola Armenia:Nel 1143 Toros,il maggiore dei figli di Leone secondo alcuni,secondo altri il secondogenito(il primo infatti doveva essere un certo Ruben accecato dai Bizantini) era evaso dalla prigionia di Costantinopoli e nel 1151 aveva assassinato il governatore bizantino di Mamistra ed era diventato re Toros II di Armenia. Questo, attraverso l'aiuto dei fratelli Mleh e Stefano sobillò la provincia,e poi lasciò il regno-baronato al fratello Stefano(1169). Mleh,il più giovane dei figli di Toros II,per dispetto si convertì all'islamismo ed insieme al sultano d'Iconium tentò di riprendersi il potere. Se ne pentì amaramente:dopo aver vinto la guerra civile comandò solo 5 anni(1170-1175)e fu alfine ucciso dai suoi soldati a Sis e fu sostituito dagli altri principi armeni con un figlio di Stefano,Ruben II.
Ruben II,dopo molti anni di guerra,stanco di lottare contro il sultano selgiuchida Qilig Arslan II,contro Boemondo III principe di Antiochia,e contro il signore di Lampron,un certo Hethum sobillato dall'imperatore Manuele Comneno,si fece monaco e nel 1187 lasciò il regno al fratello Leone,secondo del suo nome. Nel frattempo ad Oriente le cose cambiavano:nello stesso anno in cui Leone II salì al trono Saladino conquistò Gerusalemme. Subito fu organizzata una terza crociata :
Leone II era tipo scaltro e desiderava il riconoscimento ufficiale del regno della Piccola Armenia e del suo sovrano. Mentre Federico Barbarossa attraversava la Cilicia Leone strinse con il sovrano germanico un'alleanza. Dopodiché mandò i suoi emissari contemporaneamente al papa Celestino III ed a Bisanzio. Quest'ultima rifiutò ogni trattativa(poco saggiamente),mentre il papa rigirò la proposta del sovrano armeno ad Enrico VI. Il 6 Gennaio 1199,Leone ricevette dal cardinale Corrado di Wittelsbach,arcivescovo di Magonza,la corona reale nella chiesa di S.Sofia di Tarso. Leone accettò,almeno in apparenza,tutte le condizioni impostagli,tra cui quella di essere fedele vassallo di Enrico VI. Così veniva riconosciuto il regno della Nuova Armenia(o Piccola Armenia)o della Cilicia. Leone II fu sicuramente uno dei più illustri sovrani del nuovo regno. Per prima cosa tentò di domare la turbolenta nobiltà,senza grandissimi risultati. Organizzò il regno sui modelli dei principati franchi d'Oriente:fece tradurre in armeno "L'assise franca",la legislazione franca di Antiochia. Il commercio ebbe una ripresa ed i primi ad approfittarne furono i Genovesi ed i Veneziani che ottennero numerose concessioni nel regno armeno. Leone morì nel 1219 lasciando il regno alla figlia Isabella,ancora in tenera età,e quindi al reggente Costantino(si noti la lunga fila di nomi bizantini).Questo Costantino era signore di Lampron,figlio probabilmente di quell'Hethum che,alleato di Bisanzio,aveva dichiarato guerra a Ruben II. Costantino aveva a sua volta chiamato il proprio figlio Hethum e lo aveva fatto sposare con Isabella per assicurargli il trono. Nel 1226 Hethum salì al trono. Quasi da subito fu costretto a versare tributi al sultano d'Iconium.Dopo l'invasione mongola tentò alcune mosse diplomatiche contro i nuovi invasori alleandosi con tutti i principi dell'Asia Minore .L'impresa fallì miseramente. Alla morte del Gran Khan il figlio di lui,Oktai Khan invase il Caucaso e l'Asia Minore,allorchè Hethum si persuase dell'inutilità di qualsiasi resistenza e si sottomise ai Mongoli:si recò lui stesso fino a Karakorum dal generale Mangu Khan. Con quest'atto la Nuova Armenia fu risparmiata dall'invasione di Hulagu Khan negli anni 1257-1258;ma,partiti i Mongoli,il sultano d'Egitto Baibars riconquistò uno ad uno gli stati crociati. Nel 1268 Antiochia fu presa e saccheggiata. Hethum ottenne la pace a durissime condizioni;poi,stanco di regnare,si fece monaco e si ritirò. A succedergli fu il figlio Leone,terzo del suo nome. Leone III salì al trono nel 1270 e,nonostante il trattato di pace firmato con Baibars sultano d'Egitto,gli emiri egiziani non smisero di saccheggiare:e continuarono a fare ciò anche dopo la morte del loro sultano(1277). Leone III,non temendo più gli Egiziani privati del loro temibile sultano ed acerrimo nemico,decise di marciare con l'esercito. Nel 1281 Leone III incontrò gli Egiziani ad Homs e non riuscì a metterli in fuga come avrebbe voluto ,bensì dovette tornarsene a Lampron con la coda tra le gambe. Sarebbe stata la prima di tante sconfitte per la Nuova Armenia. Gli emiri dopo la vittoria rimasero in ogni modo impressionati dalla reazione degli armeni e accettarono una tregua di dieci anni,durante i quali la Piccola Armenia vide una nuova fioritura commerciale e scientifica. Leone III morì nel 1289. Suo figlio Hethum II passò la vita a combattere gli Egiziani. Dopo soli quattro anni di regno,nel 1293,si stancò ed abdicò in favore del fratello Thoros. Quest'ultimo aveva tutte le qualità per essere il sovrano più brillante di tutta la Piccola Armenia. Decise di dare nuova linfa vitale alla popolazione,scostandola da quell' apatia conseguente la sconfitta di Homs. Riunì in fretta l'esercito e decise che stavolta non sarebbe andato da solo contro gli Arabi. Inviò il fratello ritirato Hethum a Costantinopoli ove risiedeva Andronico II Paleologo ed inoltrò una serie di proposte d'alleanza ai Mongoli. Hethum a Costantinopoli trovò la corte imperiale in quella precarietà tipica del regno di Andronico II. Il basileus stava soprattutto volgendo lo sguardo ad Ovest e non aveva nemmeno un grande esercito vista la sua decisione di licenziare tutti i mercenari in una volta sola. Appena Hethum tornò nella Piccola Armenia,scoppiò una rivoluzione di palazzo:Sembat,fratello di Thoros,usurpò la corona uccidendo lo stesso sovrano ed accecando Hethum che tornava con l'alleanza bizantina in mano. Dopo appena due anni,nel 1298,uno dei principi armeni,di nome Costantino, che aveva inizialmente appoggiato l'ascesa di Sembat,s'impadronì a sua volta del potere e mise in libertà Hethum. La cecità di Hethum era parziale:dopo pochi mesi recuperò la vista,ed i nobili armeni lo pregarono di riprendersi il potere. Seppur riluttante Hethum II tornò ad occuparsi del regno in qualità di sovrano. Costantino e Sembat,invece, morirono in esilio a Costantinopoli. Hethum seguì l'esempio del fratello Thoros e richiamò dalla sua parte i Mongoli. Con l'aiuto di questi,nel 1299,sempre ad Homs gli Armeni trovarono la rivincita contro gli Egiziani respingendo un'invasione di Mammelucchi. Quattro anni dopo però, l'esercito alleato fu sconfitto a sua volta(1303).Nel 1305,Hethum,ormai anziano,lasciò il potere definitivamente e fece proclamare re il nipote Leone,quarto del suo nome,già co-reggente da due anni. Sotto Leone IV l'Armenia tenta il salto decisivo. Leone IV,di fronte alle crescenti difficoltà del regno nel far fronte all'avanzata araba,tentò l'alleanza con il Papato di Roma. In Piccola Armenia però molti volevano la Chiesa armena indipendente come sempre,senza voler sentire le ragioni di stato del giovane sovrano. Fra il 1307 ed il 1308 a Sis fu aperto il I Concilio unionista. Gli avversari,però sobillarono i Mongoli e Leone IV fu ucciso a tradimento. Entrò nella scena politica il fratello di Hethum II,Osin,filo-unionista,il quale scacciò gli ormai deboli Mongoli e nel 1309-1310 soppresse nel sangue una rivolta contro il Papato di Roma e l'unione delle chiese. Osin morì e lasciò il posto al figlio,Leone V(1320).Dilaniata dalle lotte religiose,esposta alle incursioni dei Mammelucchi di Egitto e del sultanato d'Iconium,la Piccola Armenia stava giungendo ormai al tracollo completo. Ad Occidente invano i Papi invocavano una nuova crociata:a nessun sovrano europeo importava del piccolo regno armeno. Ad Oriente Bisanzio non riusciva più a contrastare l'avanzata turca ed i Mongoli erano stati estinti definitivamente dallo stesso esercito armeno,dopo l'assassinio di Leone IV. Inoltre Leone V,il nuovo sovrano, era perverso e crudele.Nel 1342,dopo 24 anni di regno,fu assassinato:aveva 32 anni. E soprattutto non lasciava eredi diretti. In questa data si estingue la dinastia armena o rupenide.Gli unici veri alleati della Piccola Armenia erano i Lusignano di Cipro. Con questi la dinastia armena si era dunque imparentata e a questi passò la corona del regno dopo la mancanza di eredi diretti. Guido di Lusignano accettò al corona e si ribattezzò Costantino II:quest'ultimo però era Latino. Nonostante difendesse bene il regno dai musulmani ostentava una volontà enorme per l'unione fra la chiesa armena e quella di Roma. Questo irritò profondamente la nobiltà armena che già parteggiava per una pace condizionata con Selgiuchidi e Mammelucchi.Nel 1344 Costantino II Guido di Lusignano fu ucciso. Al suo posto fu nominato Costantino III,un lontanissimo parente della dinastia regia .Egli continuò le trattative con Roma e riunì il II Concilio unionista a Sis nel 1345. Importante concilio,poichè vennero discussi 117 errori attribuiti agli Armeni. In realtà erano quasi tutti errori immaginari o di problematiche perlopiù locali di poca importanza. I Domenicani armeni o unionisti si misero subito all'opera e distrussero il rito armeno per anteporvi quello romano. Il Concilio fu condotto malamente e la popolazione vedendosi privata dei propri riti era assolutamente contraria all'omologazione con la chiesa occidentale. Il modo con cui fu condotta l'unione,l'opposizione che suscitò,sono da annoverare fra le cause della rovina del regno di Cilicia.

Nel 1363 Costantino III morì senza lasciare alcun discendente. Una parte degli Armeni chiese ad Urbano V di nominare un nuovo re,ed il papa indicò in Leone di Lusignano,parente del sovrano di Cipro Pietro di Lusignano,l'uomo adatto. La maggioranza della popolazione e la nobiltà però decisero di mettere sul trono un altro Costantino,quarto del suo nome. Nell'interesse comune,Pietro riconobbe il sovrano armeno ed accettò il fatto compiuto. Si prodigò per salvare il mondo armeno e partì alla volta dell'Europa per raccogliere fondi e uomini. Genova,Venezia ed Aragona negarono qualsiasi sostegno,pensando solo ai loro interessi finanziari con gli Arabi. Come se non bastasse il buon Pietro di Lusignano fu ucciso durante il viaggio di ritorno,prima di poter passare in Cilicia e tornare a Cipro. A sua volta,nel 1373,Costantino IV fu assassinato da sudditi ribelli:al trono salì Leone VI di Lusignano,l'uomo già designato dal Papa. Leone VI era un uomo colto ed intelligente,nato e cresciuto a Cipro. Decise di tentare il tutto per tutto per salvare la Piccola Armenia. Con molta difficoltà attraccò a Sis,unica città rimasta insieme con Anazarba ed alcuni castelli nelle vicinanze. Leone VI fu l'ultimo re del regno della Nuova Armenia:dapprima volle essere incoronato secondo il rito romano,poi decise per quello armeno. Questo fatto suscitò molti malcontenti. La fine del regno è da attribuire ad un traditore:questo era il katholikos Boghos.Egli vide in Leone VI il distruttore della chiesa armena e fu il principale capo di una congiura messa in atto per consegnare Sis e gli ultimi possedimenti armeni ai Turcomanni ed all'emiro di Aleppo. Il tradimento era ovunque:la città fu presa,Leone VI ferito;rifugiatosi nel castello,dovette arrendersi ai Mammelucchi e fu imprigionato e condotto nel Cairo(1375).Rimase al Cairo trattato umanamente fino al 1382:in quell'anno,avendo potuto mandare un francescano francese che gli procurò il riscatto dai re di Castiglia ed Aragona,lasciò l'Egitto,venne in Europa,fu pensionato nelle corti di molti sovrani occidentali. Morì infine a Parigi il 29 Novembre 1393.Così spirò l'ultimo sovrano armeno e si concluse l'esistenza del regno della Piccola Armenia.

I re della Piccola Armenia:

Ruben I(?-1095)
Costantino I(1095-1099)
Thoros I(1099-1129)
Leone I(1129-1137)
Dominio bizantino(1137-1145)
Thoros II(1145-1169)
Mleh(usurpatore)(1170-1175)
Ruben II(1175-1187)
Leone II(1187-1219)
Dal 1199 la Piccola Armenia viene riconosciuta come regno.
Isabella e reggenza(1219-1226)
Hethum I(1226-1270)
Leone III(1270-1289)
Hethum II(1289-1293)e(1299-1305)
Thoros III(1293-1295)
Sembat usurpatore(1296-1298)
Costantino usurpatore(1298-1299)
Hethum II(1299-1305)
Leone IV(1303-1307)
Osin(1308-1320)
Leone V(1320-1342)
Estinzione della dinastia regnante
Costantino II Lusignano(1342-1344)re latino
Costantino III(1344-1363)
Costantino IV(1363-1373)
Leone VI Lusignano(1374-1375)re latino

5
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)

Theme by Danetsoft and Danang Probo Sayekti inspired by Maksimer