La morte di Giovanni Tzimisce, un giallo non risolto

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AlessioI
Iscritto: 08/03/2006

Al ritorno dalla vittoriosa campagna di Siria l’imperatore Giovanni Tzimisce si ammalò improvvisamente e morì una volta raggiunta la capitale, il 10 Gennaio 976, all’età di 51 anni.
Leone Diacono ci racconta che, durante la marcia, l’imperatore, che era sempre stato “forte come un gigante”, accusò torpore alle membra e paralisi in tutto il corpo. Sentendo che la morte si appressava, ordinò di procedere a marce forzate. Nel frattempo erano comparsi “asma severo”, difficoltà a respirare, e camminava con difficoltà, barcollando. I medici non riuscivano né a curarlo né a comprendere la natura del male. Raggiunta finalmente Costantinopoli, si ritirò a letto, comandò di offrire denaro a poveri ed ammalati, soprattutto lebbrosi, diede disposizioni di essere sepolto nella Chiesa del Salvatore, che lui stesso aveva costruito, e quindi spirò.
Cosa poteva essere successo?

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