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Normanni, arabi e ortodossi.
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Nella discussione "l'enigma del Nord Africa latino" è venuto fuori questo argomento, spero che questa sia la sezione giusta, il problema posto è qual' era la situazione della sicilia durante il periodo normanno e la politica normanna verso le varie comunità religiose.
Riprendendo da dove avevamo lasciato vorrei rispondere a mirko pazienza .
Mi baso principalmente su ciò che riporta Donald Matthew, sono attestati moltissimi monasteri ortodossi prima del arrivo dei normanni, viene però fatto notare che erano molto piccoli, quindi i normanni al loro arrivo decidono di incorporarli al interno di fondazioni più grandi, basandosi sul esempio del monte athos, tu riporti l' unico monastero di una certa grandezza, ma ciò non vuol dire che non bisogna considerare le altre fondazioni monastiche , piccole , ma più numerose del normale.
Sul fatto che i superstiti che ho citato in val di noto fossero convertiti, non ci sono prove, le fonti li indicano come saraceni, e solitamente ciò implica l' islam come religione di appartenenza , stiamo parlando della comparizione di questi personaggi davanti il gran giustiziere , quindi parliamo di documenti ufficiali, i saraceni sono presenti in quanto testimoni.
Per fonte islamica intendo un visitatore fatimida del tardo X secolo.
La ribellione mussulmana fu fatta da alcuni emiri siciliani vassali del re , che cercarono di sfruttare il momento di debolezza del regno, arrivando a controllare una parte importante del isola, tra cui agrigento, i mussulmani di palermo e altre località non appoggiarono la rivolta, ciò vuol dire che non si sentivano per niente minacciati dai cristiani, in quel periodo in diversi cercarono di rendersi indipendenti, non solo i mussulmani.
Sul punto di vista delle migrazioni ricordo che i normanni importarono parecchia popolazione nord africana, quindi la teoria della colonizazione per contrastare l' islam non regge , l' isola dopo 50 anni di disordini era spopolata, non stò dicendo che i normanni erano super tolleranti, ma erano dei politici che cercavano di utilizzare tutti coloro che gli erano utili, dai documenti si evince che i contadini mussulmani furono trasformati in schiavi , schiavi a basso costo e molto utili visto che signori e monasteri facevano a gara per averli, per questo motivo che si inizio ad importarne dal nord africa, gli stessi documenti ci dicono che non c'è n'erano abbastanza , e per sopperire si fu costretti ad insediare sul territorio gruppi di latini , con cui però si era costretti a fare contratti diversi, perchè in quanto cristiani non potevano essere fatti schiavi, e i potenti dovettero fare di necessità virtù.
I cittadini mussulmani invece poterono ricoprire solo basse cariche, ma non vennero con la forza costretti a cambiare religione, non c' era una politica con l' obbiettivo principale di cristianizzare l' isola, semplicemente i normanni si fidavano maggiormente dei cristiani, e ciò può avere condizionato delle conversioni , ma non ci sono state conversioni forzate e brutali, inoltre come già detto l' isola era nel suo complesso già a maggioranza cristiana, quindi non ci sarebbe stato bisogno di cristianizzazione, ciò è dimostrato anche dai titoli amministrativi , nella sicilia orientale sono greci, anche i nomi delle tasse e sono presenti alcune tasse che esistono anche in puglia, ma non nel resto del regno, ciò vuol dire che la maggioranza in quelle regioni era di origine romea, mentre nella sicilia occidentale i titoli sono in arabo , ma siamo a conoscienza di corpose comunità romee , molto più grandi ed influenti di quelle arabe presenti nella sicilia orientale, quindi non è possibile che l' isola fosse a maggioranza mussulmana.