Gallo, Costantina e le notti d'Oriente

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AlessioI
Iscritto: 08/03/2006

L'anno 351 non si apriva bene per Costanzo II.
A oriente premevano i Persiani e, se il goffo tentativo di golpe di Vetranione si era sgonfiato, all'orizzonte occidentale si profilava sempre più nitidamente la minaccia di Magnenzio.
Così si vide costretto ad accettare il sugerimento della prima moglie, Galla, di nominare Cesare per l'Oriente Flavio Gallo, ma lo colpì soprattutto l'improvviso, caloroso interessamento della sorella Costantina (di Costantino si può dire tutto, fuorchè avesse una gran fantasia per i nomi della sua prole). Era la primogenita, superiore a lui di quattro anni, intelligente, tenace nei propositi, abile nel mascherarli, crudele per disposizione d'animo. Lui le aveva ucciso il marito nelle purghe che segnarono l'inizio del suo regno, temeva quindi volesse vendicarsi. E invece eccola al suo fianco nel momento peggiore, pronta a sacrificarsi per la ragion di Stato.
Gallo era più giovane di 11 anni. Figura armoniosa, membra proporzionate, capelli biondi e morbidi, ma crudele, e rancoroso per l'infanzia trascorsa in cattività nella prigione dorata di Macellum.
Costantina si vantava di aver preso dal padre, ma davanti a Gallo esplose tutta l'imprevedibile femminilità della madre siriaca.

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