Teodora si arrabbiò con due generali perché non volevano accettare la scelta della capitale?
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Circa un anno fa ho comprato "Declino e caduta dell'Impero romano" di Edward Gibbon nella riduzione in un volume a cura di Dero A Saunders. In pratica l'opera (71 capitoli) viene ridotta a 16 capitoli di cui 15 sulla caduta dell'Impero romano (d'Occidente). Il 16° capitolo comprende brevi brani tratti dalla seconda metà dell'opera originale (Teodora e la rivolta di Nika; Maometto; caduta di Costantinopoli; rovine di Roma nel XV secolo).
Nel XVI capitolo, a pag. 459, c'è una frase che mi lascia perplesso: "La sua rapace cupidigia nell'accumulare un immenso tesoro si può forse spiegare con il timore che la morte del marito potesse non lasciarle altra alternativa tra la rovina e il trono, e non solo l'ambizione ma anche la paura avrebbero potuto inasprire Teodora contro due generali che, durante una malattia dell'imperatore avevano dichiarato avventatamente di non essere disposti a accettare la scelta della capitale."
La scelta della capitale? Perché qualcuno l'aveva messa in dubbio? Non mi pare che ci fossero state discussioni su spostare la capitale in una città diversa da Costantinopoli. La prima parte parla di possibile rovina dopo la morte del marito e quindi nella seconda parte del periodo ci si dovrebbero aspettare timori di Teodora che dopo la morte del marito ci sarebbe stata la sua rovina; invece si parla di scelta della capitale! Perché Teodora avrebbe dovuto avere timori di finire in rovina perché a due generali non piaceva la capitale? Mi sembra strana come affermazione.
Il passo citato mi ricorda un passo della "storia segreta" di Procopio che dice che durante una malattia dell'imperatore Belisario e Buze (due generali appunto) avevano osato dire che non sarebbero stati disposti ad accettare un secondo Giustiniano come imperatore (si veda la vostra traduzione consultabile sul sito) e Teodora, vedendo un riferimento a lei, li punì severamente. Non si parla di scelta della capitale! Possibile che il Gibbon volesse riferirsi a questo passo di Procopio ma poi ha sbagliato (anche nell'originale dice che i due generali "had rashly declared that they were not disposed to acquiesce in the choice of the capital" quindi apparentemente non è un errore di traduzione)? Oppure per capital il Gibbon intendeva un significato diverso da "capitale"? Oppure c'è un'altra vicenda molto simile a quella narrata nella "Storia Segreta" in cui due generali si lamentano veramente per la scelta della capitale?


