L’incontro tra Romano IV e Alp Arslan

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AlessioI
Iscritto: 08/03/2006

Romano comparve con una corda al collo e con mani e piedi incatenati. Arslan, mostrando la sua primitiva crudeltà barbarica, dapprima colpì duramente il sovrano bizantino al quale poi si rivolse, per domandargli quale sorte si aspettasse dopo l’imprigionamento. Romano rispose che il destino lo aveva posto nelle mani dei Selgiuchidi e che Arslan avrebbe potuto fare di lui quel che voleva. Quest’ultimo chiese ancora cosa Romano avrebbe fatto se si fosse a sua volta trovato nelle mani un califfo curdo e il bizantino asserì che, se si fosse trovato ad essere il vincitore di quella vicenda, avrebbe riservato allo sconfitto un trattamento terribile.
Arslan allora,come per metterlo alla prova, di punto in bianco chiese : “Tu cosa pensi che farò di te?”
“Tre cose ti sono possibili- rispose Romano- se sei veramente un re lasciami la vita, se sei un mercante vendimela, se sei un beccaio uccidimi”.
Arslan scelse di essere un mercante, e richiese un riscatto esosissimo, poi ridimensionato a causa della scarsità di fondi dell’erario imperiale. Romano accettò le dure condizioni e si riavviò mestamente in patria, dove l’attendeva un triste destino : arrestato per “tradimento” subirà l’accecamento e morirà poco dopo.

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