Icone e reliquie

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AlessioI
Iscritto: 08/03/2006

La religiosità popolare (ma non solo) si accendeva specialmente di fronte alle icone ed alle reliquie. Tra le prime, ve n'erano molte dette "acheiropoietoi", ovvero "non fatte da mano d'uomo": si poteva trattare di semplici pitture, ma anche di panni con impresso il volto di Cristo (come il sacro Mandylion di Edessa, traslato a Costantinopoli nel 944, con il quale si diceva Cristo si fosse asciugato il volto dopo aver sudato sangue nell'Orto degli Ulivi, e -secondo alcuni- identificabile con la Sindone). Dalle icone più venerate venivano addirittura grattate minuscole porzioni di colore che venivano mescolate al vino eucaristico. L'icona della Vergine -posta nella chiesa delle Blacherne- ogni Venerdì dava luogo ad un miracolo, scoprendosi senza intervento umano dal velo che la celava. Quando questo fenomeno non si verificava, veniva considerato di cattivo augurio.

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