Il fuoco greco

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AlessioI
Iscritto: 08/03/2006

I Bizantini oltre alla perfetta organizzazione avevano un'altra caratteristica che li poneva un gradino al di sopra degli eserciti contemporanei: [b]il fuoco greco[/b], usato specialmente dalla flotta, ma adoperato anche dai difensori delle città assediate. Quest'arma segreta (rimasta una prerogativa bizantina fino al XIV secolo) , ancora oggi per molti versi misteriosa, cominciò ad essere usata a partire dal 672, ed ebbe un ruolo determinante nel neutralizzare i due grandi assedi arabi a Costantinopoli (674-8 e 717). Il fuoco greco, dunque, chiamato dai bizantini "fuoco liquido" o "marittimo", fu inventato dall'architetto siriano Callinico, ed era un miscuglio di stoppa, zolfo, resine e calce viva, senza dimenticare la nafta che i Bizantini ottenevano sfruttando i giacimenti di idrocarburi posti in territorio khazaro, espulso da particolari sifoni posti sulla prua dei dromoni o sulle mura delle città. Il composto si incendiava a contatto dell'aria e veniva addirittura attizzato dall'acqua.

ecco un bel link

[url]http://192.167.112.135/NewPages/TESTIAM/AM98/14.98.pdf[/url]

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