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Arte e Architettura

Zenobia caposaldo militare del limes orientale

a cura di Strato Gelsomino

Le città e l'impero: il Limes orientale

Zenobia (Halebiyye) -Siria orientale -Caposaldo militare del Limes orientale

“Le tue povere ossa disperse nell'arsa sabbia,sussurrano al vento ancora di ingegno, ricchezza e gloria.” 
 
La città di Zenobia (attuale Halebiyye,a 60 km a nord circa di Deir ez-Zor-Siria orientale) ,ancora di più della città di Dara, fu uno dei caposaldi militari del limes orientale.
Essa presidiava ,già nel periodo palmireno, uno dei rari passaggi sull'Eufrate,una stretta gola di 500 metri , vitale per il controllo non solo dei traffici,ma anche della difesa limitanea del successivo impero bizantino.
   
Brevi cenni sul periodo palmireno
 
La città fu fondata dalla regina Zenobia intorno alla metà del III sec. d.C. e durante il suo regno conobbe un grande momento di splendore,grazie alla sua posizione geografica che la rese una degli empori commerciali più importanti dell'area, per poi eclissarsi, temporaneamente, dopo la dissoluzione del sogno della regina palmirena e del suo impero medio orientale,intorno alla seconda metà del III sec.d.C., per merito dell'imperatore romano Aureliano.
Dell'antica città ,decaduta dopo le disgrazie della sua fondatrice,rimane ben poco, probabilmente  l'ordinamento ortogonale dei principali assi urbani e le tombe monumentali poste fuori le più recenti mura bizantine.
 
La città bizantina
 
Della Zenobia bizantina – citata da  Procopio nel suo De aedificiis (II,VIII,8-25) - rimangono i resti delle mura ,di alcuni importanti edifici e di altre presenze urbane anche se a livello di fondamenta.
La  città,dopo un momento di forte decadenza fu oggetto tra il  530 e il 550(1), forse riprendendo un precedente progetto (2), di una serie di interventi che condussero il sito verso una nuova definizione sia urbana che funzionale.
Con molta probabilità ,analogamente a Dara ,i nuovi interventi iniziarono durante il regno dell'imperatore Anastasio(2) intorno all'anno 500 ,ma solo con Giustiniano la nuova struttura urbana e difensiva di Zenobia ebbe un notevole impulso.
L'imperatore Giustiniano dopo aver concluso, nel 532 con Cosroe la cosiddetta “pace senza fine”, avvia un progetto di ampia rifortificazione e riprogettazione di molti insediamenti a sud dell'Eufrate da Circesium a Callinicum,a Sura.
 I lavori di riprogettazione del sito e di dotare l'antica Zenobia di imponenti fortificazioni sul modello di Dara, furono affidati ad importanti architetti dell'ambiente costantinopolitano  - Isidoro il Giovane e Giovanni di Bisanzio, per le notevoli difficoltà tecniche che la realizzazione dei manufatti difensivi dovevano risolvere.
La città e le sue poderose mura, per agganciare la fortezza sita su un'altura di 400 metri di grande importanza strategica,furono adattate alle particolari difficoltà orografiche,producendo una forma urbis simile ad una sorta di triangolo irregolare avente come base la riva destra dell'Eufrate e come  vertice la struttura militare collinare che per la sua eccezionale posizione dominava sia la valle dell'Eufrate che il deserto retrostante.
 
Le mura
 
Le mura si conservano tuttora in alcuni tratti quasi integri(settore meridionale).Esse,ad una distanza abbastanza regolare di 35 metri , erano intervallate da torri rettangolari aggettanti sia all'esterno che all'interno della cortina muraria(forse per bilanciarne lo sforzo dovuto al pendio ripido) ed ospitavano dei corpi scale.Coppie di torri poste sia a nord che a sud del cardo  presidiavano le porte urbiche, le quali avevano un'ubicazione idonea alla funzione strategica del sistema difensivo.L'imponenza del sistema difensivo attuato a Zenobia dissuase nel 540 Cosroe dall'assediarla.
 
http://www.thais.it/architettura/Bizantina/highres/Foto_043.htm
Visione della città e delle mura
 
Praetorium
 
A nord della cerchia muraria ed in prossimità della fortezza collinare vi è tuttora presente un monumentale e robusto corpo di un edificio a pianta rettangolare con grandi ambienti voltati a crociera(archi in pietra e volte in tessitura laterizia) disposti su più piani .In esso si è voluto  identificare il praetorium della città.

http://www.thais.it/architettura/Bizantina/highres/Foto_012.htm
Volta del praetorium
http://www.thais.it/architettura/Bizantina/highres/Foto_044.htm
Interno del praetorium
 
Impianto urbano
 
L'impianto urbanistico della città ricalca quello classico del cardo/decumano ,porticato,pieno di empori e di magazzini, il cui incrocio era marcato da un'imponente tetrapilo .
Dalle recenti indagini archeologiche è emerso che il centro della città fosse dislocato nel quadrante nord-occidentale,ove è presente il foro ed una delle due chiese basilicali e nel settore sud-occidentale ove sorgeva la basilica principale  dotata di atrio e battistero.
La zona funzionale/commerciale e ricreativa sembra ,invece collocata nei settori orientali con la presenza di magazzini,botteghe ed un impianto termale con palestra.
 
La cittadella ( Annoukas/Zalebiyye)
 
La vocazione non solo militare ma anche commerciale della città è attestata dai resti di un porto fluviale posto sull'Eufrate(come Dara).La città aveva anche un centro satellite,oggi noto come Zalebiyye e probabilmente da identificare con l'Annoukas  ,simile ad una fortezza di forma rettangolare (200x50 m.circa) che svolgeva funzioni di controllo dell'altro versante orientale del fiume in modo da mettere in allarme la città/fortezza vera e propria.Il discorso costruttivo e delle maestranze sembra simile a quello seguito per la città di Dara ,esse erano locali e godevano di particolari agevolazioni fiscali.
La tecnica usata soprattutto nelle mura è quella di tipo misto caratterizzata da bande di laterizi alternate a file di pietra locale(in genere gesso o calcare). 

http://www.thais.it/architettura/Bizantina/highres/Foto_001.htm
Esempio di muratura bizantina mista(fasce di pietra alternate a bande laterizie)
 
Considerazioni finali
 
La ristrutturazione della città di Zenobia è da inquadrarsi nel programma che gli imperatori bizantini,nella fattispecie Giustiniano, affidarono a molti insediamenti di antica o di nuova definizione .
Un nuovo modello urbano, caratteristico delle città limitanee,andava delineandosi ; la gentilezza degli spazi ,del bel paesaggio,cederanno il passo ad una rigorosa funzionalità che doveva assolvere alle impellenti ed importanti funzioni di difesa del territorio  del limes imperiale.
Prendendo spunto da un anonimo trattatista  autore dell'opera ” PERI STRATEGIAS” ,possiamo avere un'idea della nuova politica di pianificazione urbana del periodo giustianeo.
L'ignoto autore in merito scrive:
 
“ molti confidano nell'attuale prosperità[…].Quando cominciano progettando di fondare grandi città, non danno meno peso alla bella apparenza che alla sicurezza.Si sono costruite un gran numero di queste città in terreni piani e le si sono abbellite con giardini,parchi e prati.”
 
Questo analizzando la politica urbana del passato ,proponendo nuovi scenari:
 
“Il mio punto di vista a questo proposito è che le conseguenze di quanto oggi sta accadendo sono incerte.La sicurezza,io credo,è di maggiore importanza della bella apparenza.Preferisco avere città situate e fortificate in modo da rendere inutili le macchine di qualsiasi assediante.”
 
Le nuove prospettive militari e politiche dell'impero indurranno l'imperatore Giustiniano ed il suo gruppo di militari,ingegneri ed architetti a sancire definitivamente il tramonto delle belle città concepite secondo il modello ellenistico/romano.Il passaggio dalla polis al kastron divenne un' impellente esigenza legata ai nuovi tempi e le città del limes bizantino,come Zenobia, ne incarneranno in pieno lo spirito .
 
Bibliografia consultata per l'articolo
 
E. Zanini –INTRODUZIONE ALL'ARCHEOLOGIA BIZANTINA –Carocci editori –1998;
 
E.Concina –Le arti di Bisanzio –Bruno Mondatori –2002;
 
I seguenti numeri della rivista ARCHEO: SIRIA –le città,il deserto,l'Eufrate –serie le nuove monografie ARCHEO –agosto 2001;
 
In n° 196 –giugno2001 – Speciale:in viaggio nella Siria bizantina;
 
In n°204 –febbraio 2002 –Speciale :nel favoloso regno di Zenobia;
 
Testi particolari estrapolati dalla bibliografia sopramenzionata:
 
Per la teoria (1)

De Maffei –(1990)  Zenobia  e Annoukas : fortificazioni di Giustiniano sul medio Eufrate .Fase degli interventi e data - in Costantinopoli e l'arte delle province orientali -(Milion.Studi e ricerche d'arte bizantina,3),Roma.
 
Per la teoria (2)

Lauffrary J. (1983) -Halabiyya-Zenobia,place forte du Limes oriental et la Haute Mesopotamie au VI siècle, i les duchès frontaliers de Mesopotamie et les fortifications de Zenobia –Paris ;

Link utilizzato per le foto:

http://www.thais.it/architettura/Bizantina/indici/INDICE1.htm



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