![]() |
||
Chi siamo |
||
Società È il termine greco che sta ad indicare il re e che originariamente si riferiva a tutti i re dei territori greci presenti nell’Impero Romano. Tale termine era usato anche nell’Impero Persiano per indicare la figura dell’Imperatore. Eraclio lo adottò in sostituzione dei titoli autokrator (colui che governa da solo) e kyrios (signore). Successivamente gli Imperatori bizantini presero l’abitudine di farsi chiamare porphyrogenitos (letteralmente nati nella porpora e cioè nati nel palazzo imperiale da un imperatore regnante, quindi, in ultima analisi, legittimi). La forma femminile è basilissa e si riferisce naturalmente ad un’imperatrice (cui andava anche il titolo di kyria e despoina). Nel corso dei secoli apparve anche il termine basilopator, un titolo puramente onorifico che stava ad indicare il “padre” dell’Imperatore (anche se il basilopator non era necessariamente il padre legittimo del monarca). Il primo uomo ad assumere il titolo di basilopator fu Zautzes, un nobile sotto il regno di Leone VI, mentre Romano I Lecapeno lo utilizzò quando divenne correggente del giovane Costantino VII. Il titolo di despota fu creato da Manuele I Comneno nel XII secolo e colui che era ne era insignito era secondo solo all’Imperatore. Inoltre tale titolo poteva comprendere anche una vera e propria assegnazione territoriale in amministrazione e ciò accadde soprattutto durante la dinastia dei Paleologi, quando l’erede al trono riceveva il titolo di despota e congiuntamente il despotato di Morea. La forma femminile è despoina e normalmente era portato dalla moglie di un despota. Questo titolo fu creato dall’Imperatore Alessio I Comneno; esso deriva dalla combinazione di autokrator e sebastos ed indica unicamente la parentela con un Imperatore. Ricevere il titolo di sebastocratore non significava avere alcun reale potere né alcun ruolo del governo dell’Impero ed il primo ad esserne insignito fu proprio il fratello minore di Alessio I, il principe Isacco. La forma femminile è sebasstokratorissa. Questa è la forma greca del termine latino Caesar che, nome di uno dei più grandi condottieri di Roma, indicò successivamente gli Imperatori o gli eredi al trono. Quando Alessio I Comneno creò il titolo sebastokrator, colui che portava il nome di kaiser divenne terzo in ordine di importanza e poi quarto quando Manuele I (stessa dinastia e stessa smania di creazione) creò il titolo despotes. La forma femminile è kaisarissa. Sono questi titoli che derivano dal termine sebastos (maestà). Alessio I Comneno e i suoi successori crearono un notevole numero di titoli nobiliari e burocratici aggiungendo al titolo vero e proprio pan (tutto), hyper (super), proto (primo) e altri prefissi (in questo caso al termine sebastos). Furono normalmente assegnati a membri della famiglia imperiale e si distinguevano l’uno dall’altro da abiti e corone differenti. In alcune occasione però, tali titoli furono concessi anche a personaggi stranieri. Il primo di questi ad ottenere il titolo di despota fu Bela III re d’Ungheria (a sottolineare il fatto che l’Ungheria era considerata uno stato tributario dell’Impero Bizantino); il primo straniero ad ottenere invece il titolo di sebastocratore fu Stefano Nemanja, principe di Serbia, cui venne concesso nel 1191. Anche Kalojan zar di Bulgaria fu insignito del titolo di sebastocratore, mentre Giustiniano II nominò Tervel, khan dei Bulgari, cesare nel 705 (tale termine evolse poi nella forma slava tsar o czar [poi zar] utilizzato principalmente in Russia [con l’avvento al trono di Ivan il Terribile] e Bulgaria). Nel 1304, Andronico II nominò Ruggero de Flor, capitano della Grande Compagnia Catalana, cesare, mentre il titolo di protosebasta fu concesso ad Enrico Dandolo, doge di Venezia (prima della sua partecipazione alla IV Crociata culminata con l’occupazione di Costantinopoli). Negli ultimi anni secoli di vita dell’Impero, inoltre, i sovrani bizantini assunsero anche i titoli di khronokrator e kosmokrator (letteralmente signore del tempo e signore del mondo). Maestà: questo titoli era originariamente equivalente ad Augusto (o Augoustos) ed utilizzato unicamente dagli Imperatori. Dopo la creazione del titolo di protosebastos (durante il regno di Alessio I Comneno) tale titolo cadde in disuso. La forma femminile è sebasta. Pansebastohypertatos, panoikeiotatos, protoproedros Esempio di alcuni titoli creati aggiungendo prefissi. Questi titoli furono concessi a membri della Famiglia Imperiale dopo il regno di Alessio I Comneno e stavano ad indicare una relazione di parentela con il monarca, ma non comprendevano alcun reale potere. Era normalmente un lontano parente dell’Imperatore, che si occupava in particolar modo del suo guardaroba, specialmente durante le campagne militari. A volte il potere del protovestiario si estendeva anche alla supervisione su alcuni membri del seguito imperiale e addirittura alle finanze personali dell’Imperatore. Il termine precedente, risalente ai tempi di Giustiniano I, era curopalate (o kouropalates in greco): esso derivava da kourator (curatore) un ufficiale responsabile degli affari economici. Il vestiarios era un ufficiale di grado subalterno. Il termine protevestiaria e vestiaria indicava naturalmente le medesime funzioni svolte al seguito dell’Imperatrice. Questo era il titolo utilizzato al tempo dei Romani, per indicare il comandante delle truppe nella parte orientale dell’Impero. Fu abolito nel VII secolo quando ormai era caduto in disuso (in quanto non esisteva più una parte occidentale del medesimo Impero). Nell’Impero Bizantino successivo al VII secolo tale titolo evolse in quello di domestikos. Erano in origine le guardie dell’Imperatore e solo in seguito tale titolo indicò alti ufficiali (generali) che avevano giurisdizione in un Tema. I tre specifici titoli correlati a domestikos erano: Questo era uno dei titoli militari più prestigiosi che comportava anche un reale (e notevole) potere.
I TITOLI DELLA MARINA Egli era una sorta di Grande Ammiraglio, cui competeva il comando della flotta imperiale e l’organizzazione dei Temi navali. Il megas doux era uno delle pochissime persone che conoscevano il segreto della composizione del cosiddetto fuoco greco. Subalterno del megas doux cui competeva il comando degli ufficiali della marina. Così era chiamato il governatore di un Tema marittimo, titolo di cui si ha notizia solo dopo il X secolo. Era il termine greco di conestabile e rappresentava il comandante dei mercenari francesi. Akolythos Altro titolo utilizzato per le truppe variaghe. Manglavites Uno dei più antichi titoli assegnato al capo della cancelleria imperiale, responsabile della corretta stesura ed archiviazione dei documenti ufficiali del governo. Il secretisa era un suo subalterno, proprio come il chartoularios (che si occupava dei documenti imperiali), il kastrisios (ciambellano del Palazzo Imperiale), il mystikos (una sorta di segretario personale) e l’eidikos (funzionario della tesoreria). Genericamente un segretario, le cui funzioni mutavano però in base alla propria posizione ed alla specificità del proprio titolo. La carica di logoteta era comunque una della più importanti di tutta la burocrazia imperiale e comprendeva: Competeva l’amministrazione di governatorati locali. Quaestor Originariamente un pubblico ufficiale, il cui potere venne però drasticamente ridotto con la creazione del Logoteta. Equivalente del tribuno dell’antica Roma, responsabile della manutenzione delle strade, dei monumenti e degli edifici della capitale. Antico termine romano (maestro degli uffici e maestro dell’esercito) che, dal tempo dell’Imperatore Eraclio, era puramente onorifico. Durante il regno di Eraclio, supervisore (senza reali poteri) dell’amministrazione del Palazzo Imperiale. Originariamente funzionario che si occupava delle tasse; con l’avvento al trono di Alessio I, il termine indicò invece il governatore civile di un Tema. Letteralmente “capo”, governatore civile di una città bizantina. Termine di derivazione turca, che stava ad indicare il traduttore facente parte del seguito di un ambasciatore. Funzionario cui competeva la distribuzione del grano contenuto nei granai dello stato.
|
![]() |
Parte Riservata Accedi al Forum riservato Incontro a Venezia |
![]() |
Contributi e articoli inviati per accedere clicca qui |
||
© 2003-2006 - Associazione Culturale Bisanzio
Sito web con aggiornamenti non rientranti nella categoria dell'informazione periodica stabilita dalla Legge 7 Marzo 2001, n.62.