Società
La Notitia Dignitatum
a cura di Alessio Cittadini
La Notitia Dignitatum è un registro delle cariche civili e militari dell'Impero Romano che fu compilato tra il 390 e il 400, cioè negli stessi anni che videro, con la morte di Teodosio, la spartizione definitiva dell'impero nelle parti d'Oriente e d'Occidente.
Si tratta in particolare di un elenco, noto a noi in una copia del IX secolo, dei distretti amministrativi e militari dell'impero, accompagnato ciascuno dall'illustrazione delle sue insegne. Da esso traiamo notizie importantissime sulla struttura del governo imperiale e sul suo funzionamento. Ai vertici dello Stato era ovviamente l' Imperatore , che sovrintendeva tanto alle mansioni civili che a quelle militari. Gli eserciti mobili erano comandati da generali della fanteria o della cavalleria, detti magistri. Seguivano i comandanti degli eserciti regionali, detti comites e duces (conti e duchi). La guardia scelta del palazzo era affidata al comes domesticorum , mentre il comes castrensis sovrintendeva al funzionamento del palazzo imperiale.
L'amministrazione civile era affidata ai prefetti del pretorio . Uno sovrintendeva all'Italia, all'Illirico e all'Africa; uno alla Gallia, alla Spagna e alla Britannia; uno all'Oriente, dalla Tracia sino ai confini persiani.
Il controllo del personale amministrativo e l'organizzazione della corte e delle udienze ufficiali erano affidati al magister officiorum . Il comes sacrarum largitionum controllava le miniere e le zecche, incassava i tributi e provvedeva ai pagamenti, come un ministro delle Finanze e del Tesoro. Le proprietà imperiali erano invece sotto il controllo del comes rerum privatarum. La cancelleria imperiale, cui spettava la stesura dei documenti ufficiali, era diretta da un quaestor (questore del Sacro Palazzo) e poteva contare sul lavoro di una schiera di segretari (notai), diretti da un primicerius notariorum.
A questi funzionari vanno aggiunti tutti quelli addetti alle tesorerie provinciali, all'approvvigionamento degli eserciti regionali, alle ispezioni nelle fabbriche di armi e nelle zecche, all'esazione di tasse, alla amministrazione dei singoli possedimenti imperiali, che non sono indicati nella Notitia Dignitatum. E' possibile che alcuni di questi funzionari fossero elencati in un altro documento, il Laterculum minus, citato dalla stessa Notizia, di cui però non ci è pervenuta alcuna copia.