amalfi

Sentinelle di pietra

Per la natura stessa del territorio, stretto tra i monti e il mare, il piccolo e prospero Ducato di Amalfi doveva guardarsi da più parti. E presidiare ogni via di accesso, mediante una fitta rete di opere fortificate.
Come Venezia, Amalfi fu fondata nel VI secolo da popolazioni in fuga da guerre e invasioni del retroterra e, come Venezia ancora, fu costretta dalle scarsità delle risorse naturali a cercare fortuna sul mare, diventando nel giro di pochi secoli una delle principali potenze marittime del Mediterraneo. Innalzata a sede arcivescovile nel 957, la città era allora a capo di un piccolo territorio che andava da Positano a Maiori e costituiva un Ducato autonomo, anche se formalmente sottoposto all'autorità dell'imperatore bizantino. Fu per Amalfi il periodo di massimo splendore.

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Ritratto di Strato

L'Italia meridionale alla vigilia dell'invasione normanna - Sec. X-XI

L’Italia meridionale alla vigilia dell’invasione normanna si presentava in modo variegato.
All’inizio dell’XI secolo alcune regioni meridionali come la Calabria,la Puglia e la Basilicata erano sotto il dominio bizantino strappate ai longobardi e saraceni dopo una sanguinose battaglie.
Essa furono riorganizzate come themi,e sottoposte al controllo diretto dell’amministrazione del Catenapato d’Italia.
Il centro di tali possedimenti era la città si Bari,ove risiedeva il Catepano (il grado più alto della gerarchia amministrativa).

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Ritratto di Nicola

Amalfi bizantina

a cura di Giampiero Lovelli

Come tutti gli appassionati di storia sanno, Amalfi è stata una delle quattro repubbliche marinare italiane. In questo articolo parlerò della nascita e soprattutto dello sviluppo della città campana durante la presenza bizantina nell’Italia meridionale, sfatando il pregiudizio che i possedimenti bizantini fossero oppressi da numerose tasse ed in perenne decadenza, anzi evidenziando come godessero di una certa autonomia che ne favorì lo sviluppo commerciale e marittimo.

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