fortificazioni

Sentinelle di pietra

Per la natura stessa del territorio, stretto tra i monti e il mare, il piccolo e prospero Ducato di Amalfi doveva guardarsi da più parti. E presidiare ogni via di accesso, mediante una fitta rete di opere fortificate.
Come Venezia, Amalfi fu fondata nel VI secolo da popolazioni in fuga da guerre e invasioni del retroterra e, come Venezia ancora, fu costretta dalle scarsità delle risorse naturali a cercare fortuna sul mare, diventando nel giro di pochi secoli una delle principali potenze marittime del Mediterraneo. Innalzata a sede arcivescovile nel 957, la città era allora a capo di un piccolo territorio che andava da Positano a Maiori e costituiva un Ducato autonomo, anche se formalmente sottoposto all'autorità dell'imperatore bizantino. Fu per Amalfi il periodo di massimo splendore.

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Il sistema difensivo dell'Impero bizantino

La difesa delle frontiere costituiva uno dei problemi centrali dell'amministrazione bizantina: il territorio imperiale era vastissimo, al di là dei confini premevano nemici tradizionali (i Persiani e i barbari) e nemici nuovi (gli Slavi e poi gli Arabi), entro i confini vivevano popolazioni tra loro assai diverse per usi, costumi, lingua e confessione religiosa.

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