Libanio

Personalità illustri dalla Grecia antica a quella bizantina con disturbi renali

È una pratica tradizionale dividere la storia in due categorie principali. Primo, la Grande storia, che riguarda gli eventi importanti, quali le guerre, rivoluzioni, conquiste, che hanno modellato il nostro mondo durante i secoli passati. Di seguitp, la storia secondaria, quella che riguarda eventi della vita delle persone importanti, i pettegolezzi delle corti, coincidenze insignificanti, che hanno indotto la gente a domandare e discutere. La divisione, anche se generalmente accettata, non è definita ed esiste una sovrapposizione enorme fra le due categorie. In questo articolo, presentiamo un gruppo particolare di dati dalla seconda categoria, dei problemi renali di personalità illustri dalla Grecia antica all'era Bizantina che, in molti casi, hanno influenzato il risultato della Grande storia.

[in calce al testo è allegato un breve elenco di termini medici]

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16 lettere di Libanio a Giuliano

Riportiamo alcune delle lettere indirizzate a Giuliano dal retore antiocheno Libanio.
Spesso sono molto brevi (la brevità era considerata canonica del genere epistolare), al punto da diventare talvolta enigmatiche per essere troppo concise; rivelano comunque la personalità di Libanio, che si occupa di amici e concittadini, dà consigli, fa raccomandazioni, distribuisce elogi con una capacità di accomodamento notevole e, soprattutto, forniscono un quadro vario e brillante della società contemporanea con le sue luci e le sue ombre.
Libanio, col suo interlocutore, si trova in una situazione particolarissima, paragonabile a quella che avrà un secolo più tardi Sidonio Apollinare con l’imperatore Avito: è a un tempo maestro e confidente, amico e suddito, e il merito principale è quello di riuscire a non cadere mai nella lode smaccata o nella vuota adulazione cortigiana.
Un difetto che però si evidenzia è che talora perde di vista il suo corrispondente per pensare al pubblico dei lettori che vuole dilettare con la ricercata eleganza e con il purismo impeccabile: l’epistolografia è per lui un genere letterario in cui cerca in tutti i modi di farsi luce.
Dal punto di vista stilistico la sua grande conoscenza di classici, di poeti, di storici, persino di commediografi, e soprattutto di Demostene e degli oratori attici, dà alla sua lingua una ricchezza e una varietà che destano l’ammirazione dei contemporanei e dei posteri. Specialmente la purezza dell’eloquio attico lo impose come modello per tutto il millennio bizantino e oltre.

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