Oribasio

Malattie della tiroide in epoca bizantina

Journal of the Royal Society of Medicine Volume 83, febbraio 1990
S Marketos MD A Eftychiadis MD D A Koutras MD
Dipartimento di storia della medicina e terapia clinica, Università di Atene,
Facoltà di Medicina, Atene, Grecia

Traduzione di Emanuela Iolis

Riferimenti al gozzo si trovano in testi antichi di migliaia di anni, come sottolineato da Langer (1). Questo è anche confermato da diversi testi, eppure esiste un apparente divario temporale fino all’epoca moderna in cui l’importante contributo dei medici bizantini in materia è stato sorprendentemente ignorato (2). In uno studio precedente avevamo attirato l’attenzione sulla più antica descrizione di gozzo accompagnato da protrusione degli occhi in un documento legale bizantino del VI secolo (3). Questo scritto latino dal Digesto del Corpus Juris Civilis Justiniani (4), su cui è basato il successivo testo greco dei Basilici (5), afferma: …'quis natura gutturosus sit aut oculos eminentes habeat'. Ma, secondo J. Zepos (1910-11) il primo autore del testo è il giurista Domizio Ulpiano (170-228 AD): perciò la descrizione della protrusione degli occhi associata al gozzo venne fatta circa mille anni prima della notazione di un medico persiano del XII secolo (2).
Nel presente articolo svilupperemo queste osservazioni e dimostreremo che i medici bizantini si erano interessati e avevano conoscenza della ghiandola tiroidea e delle sue patologie.

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Personalità illustri dalla Grecia antica a quella bizantina con disturbi renali

È una pratica tradizionale dividere la storia in due categorie principali. Primo, la Grande storia, che riguarda gli eventi importanti, quali le guerre, rivoluzioni, conquiste, che hanno modellato il nostro mondo durante i secoli passati. Di seguitp, la storia secondaria, quella che riguarda eventi della vita delle persone importanti, i pettegolezzi delle corti, coincidenze insignificanti, che hanno indotto la gente a domandare e discutere. La divisione, anche se generalmente accettata, non è definita ed esiste una sovrapposizione enorme fra le due categorie. In questo articolo, presentiamo un gruppo particolare di dati dalla seconda categoria, dei problemi renali di personalità illustri dalla Grecia antica all'era Bizantina che, in molti casi, hanno influenzato il risultato della Grande storia.

[in calce al testo è allegato un breve elenco di termini medici]

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Un tragico caso di parto complicato nella Bisanzio dei primi secoli (404 d.C.)

Abstract

Obiettivi: Presentazione e commento sul parto complicato di un feto morto dell’imperatrice bizantina Eudossia. Scopo della ricerca: La lingua originale greca delle storie bizantine, delle cronache e delle fonti agiografiche è stata analizzata. Confronti sono stati quindi elaborati sulle conoscenze di ostetricia dei medici contemporanei e quelli antichi. Risultati: Il caso del parto di Eudossia è descritto in varie fonti letterarie con dettagli riguardanti l’infausto quadro clinico della partoriente dopo la morte dell’embrione. Lo studio dei testi medici antichi e contemporanei mette in evidenza che in casi simili il trattamento conservativo era preferito ma in caso di fallimento si procedeva alla embriotomia. Conclusioni: Il travaglio di Eudossia rappresenta un quadro completo delle difficoltà incontrate nel trattamento di parti complicati in tempi medievali, spesso con esiti mortali per madre e nascituro. Le terapie seguivano le antiche tradizioni ippocratiche, ellenistiche e romane e influenzarono la medicina europea medievale, ponendo importanti radici in materia di ostetricia.

J. Lascaratos,*, D. Lazarisb, G. Kreatsasc

a) Istituto di storia della medicina, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia

b) Prima Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia

c) Seconda Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia.

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La ferita mortale dell’imperatore bizantino Giuliano l’Apostata (361–363 a.d.): un approccio al contributo della chirurgia dell’antichità

La medicina moderna tenta di far luce sulla morte dell'imperatore Giuliano, attraverso una minuziosa analisi delle fonti che ci sono pervenute.

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