Donne
Le radici della medicina cosmetica: prodotti per capelli ai tempi di Bizanzio
Inviato da AlessioI il Ven, 12/04/2009 - 17:02traduzione a cura di Emanuela Iolis
Bisanzio, la naturale continuazione dell’impero romano, rappresentò il più importante polo politico, culturale e scientifico a partire dal 324, quando Costantino il Grande trasferì la capitale da Roma al Bosforo, fino al 1453, quanto cadde sotto il Turchi (1).
Le donne hanno contribuito alla "trasformazione" dell' Impero Romano? (seconda parte)
Inviato da AlessioI il Gio, 10/22/2009 - 14:36Di tutti i dibattiti sulla trasformazione del mondo romano, quelli sulle trasformazioni economiche ignorano più degli altri l’aspetto della distinzione tra i sessi. Eppure anche qui è necessario porci delle domande. Ad esempio, la riorganizzazione delle reti di produzione e scambio è stata accompagnata da una ridefinizione della specificità sessuale del lavoro artigianale o agricolo?
Le donne hanno contribuito alla "trasformazione" dell' Impero Romano? (prima parte)
Inviato da AlessioI il Mer, 10/21/2009 - 17:26Julia M. H. Smith (traduzione di Emanuela Iolis)
La transizione dall’impero romano al medioevo è sicuramente una delle più importanti tappe nella storia mondiale della civiltà. Le ragioni di questa profonda svolta sono state dibattute sin dalla pubblicazione de “Il declino e la caduta dell’impero romano” ad opera di Edward Gibbon, due secoli fa. Quale che sia l’approccio metodologico, contestuale o ideologico, i secoli dal 300 all’800 continuano a essere una costante sfida dal punto di vista storiografico. Invero, l’attenzione degli studiosi non è mai stata così forte come oggi, come dimostrano le recenti conferenze internazionali, le monografie e le nuove pubblicazioni dedicate a questo periodo. Molto ponderoso e lungo è stato l’iter del progetto, durato cinque anni, sotto gli auspici della Fondazione Europea della Scienza, che ha coinvolto studiosi di molti paesi e di altrettante discipline accademiche. Sebbene semplicemente intitolato “La Trasformazione del mondo romano”, il progetto ha di fatto concentrato l’attenzione sulle province europee dell’impero e sul loro territorio, riservando riferimenti più limitati al Mediterraneo orientale, all’Africa del Nord e alle province del vicino Oriente. I contenuti e l’area geografica presi in esame in questa specifica opera accademica, costituiscono l’immediato contesto storico per le mie osservazioni, la cui ottica politica nasce dal fatto che, a dispetto dell’ampio respiro concettuale del progetto, una notevole omissione è rappresentata dalla mancata attenzione alle donne e alla discriminazione sessuale .
Il mio scopo è quello di aprire un dibattito in cui la riflessione sulle donne e il genere sessuale abbia la capacità di approfondire e migliorare la comprensione della transizione tra tarda antichità e medioevo, e per affermare che la continua marginalizzazione degli aspetti concernenti il genere sessuale dal contesto storico globale va a generale detrimento degli studi su questo periodo (1).


