Venezia

La venezia bizantina
Inviato da Nicola il Lun, 08/10/2009 - 07:17di Nicola Bergamo
"Non abbiamo dimenticato il vostro santo governo, sotto il quale un tempo abbiamo vissuto in pace ed al quale, con l'aiuto del Signore, con tutte le forze aspiriamo tornare" sottomessi "al gravissimo giogo di genti straniere" ma con una ferrea volontà a ritornare nel seno dell'impero e alla fede di Calcedonia.Si spenga il giogo barbarico si ritorni all'originaria libertà; al tempo debito accorreremo ai vostri piedi e renderemo ragione della nostra fede". Intanto l'imperatore valuti ciò che può provocare la polemica e l'irresponsabile azione di Roma "se il turbamento e l'ingiuria non saranno rimossi, se a qualcuno di noi toccherà pagar con la vita, nessuno delle nostre pievi sopporterà più di accedere all'ordinazione della chiesa di Aquileia". ma si rivolgerà invece ai vicini vescovi arcivescovi delle terre longobarde "si dissolverà la chiesa metropolita aquileise, stabile sotto il vostro imperio, per mezzo della quale, con il favore di Dio, controllate le chiese delle genti nemiche". [1]
Sinodo vescovi Venetia et Histria 590, messaggio a Maurizio Imperatore.
Da Costantinopoli in dono al doge
Inviato da AlessioI il Sab, 01/31/2009 - 12:22Reliquiari, icone portatili, manufatti e utensili, ma anche la più vasta collezione di vasellame bizantino e una grande pala in oro e smalto sono tra i pezzi di maggior pregio del tesoro di S.Marco.
Enrico Dandolo, con un pò di agiografia
Inviato da AlessioI il Sab, 01/31/2009 - 12:21Tale articolo è da interpretarsi nell'ottica di un patriottismo di maniera ma sincero, volto a suscitare orgoglio nazionale additando l'esempio di uomini illustri che compirono grandi cose pur essendo la penisola divisa.

Il Ducato veneziano
Inviato da Nicola il Ven, 01/30/2009 - 15:26Premesse storiche
Eraclio, dopo aver vinto definitivamente i Persiani e dopo aver riportato la vera Croce a Gerusalemme, subisce l’invasione araba che porterà la conquista definitiva, a danno dell’impero, di tutte le province orientali (Egitto, Siria, Palestina, Mesopotamia). La situazione, dopo la battaglia sullo Yarmuk, non sarà più la stessa, e l’Italia continuerà la sua lenta emancipazione da un impero, sempre più attento ai propri confini orientali, che alle terre della lontana Roma.


