bisanzio
L’epilessia dell’imperatore Michele IV Paflagone (1034-1041 AD): Resoconti di storici e medici
Traduzione di Emanuela Iolis
(*) J. Lascaratos e (°) P. V. Zis
Dipartimento di (*) Storia della medicina e (°) Neurologia, Facoltà di Medicina, Università Statale di Atene, Atene, Grecia
Finalità: Presentazione dell’epilessia dell’imperatore bizantino Michele IV Paflagone (che regnò dal 1034 al 1041 A.D.) e l’atteggiamento della società dell’epoca nei confronti di tale patologia.
Metodo: Ricerche nei resoconti degli storici e cronisti bizantini che si riferivano al caso dell’imperatore e sui testi medici bizantini che rivelano l’opinione della medicina ufficiale sulla patologia.
Risultati: Gli storici e i cronisti bizantini forniscono descrizioni cliniche dettagliate sulle convulsioni dell’imperatore Michele IV. Quasi tutti, esprimendo l’opinione comune, consideravano la malattia come possessione demoniaca conseguenza della punizione divina per l’adulterio dell’imperatore e i suoi atti di morte, mentre invece la corte imperiale cercava in tutti i modi di presentare eufemisticamente la sua condizione come una malattia dell’anima. Al contrario, ricerche nei testi bizantini dimostrano che i medici, già dal IV secolo, seguendo la tradizione ippocratica, credevano che l’epilessia fosse prima di tutto un problema collegato al cervello e basavano i loro trattamenti sul principio eziologico.
Conclusioni: Dallo studio della storia e dalle cronache bizantine, si può dedurre che l’imperatore Michele IV Paflagone, soffrisse di spasmi epilettici tonico-clonici diffusi. Nonostante la posizione allora sostenuta dai dotti medici bizantini, che consideravano l’epilessia un’alterazione del cervello, i resoconti mostrano i profondi pregiudizi della società civile.
Le radici della medicina cosmetica: prodotti per capelli ai tempi di Bizanzio
traduzione a cura di Emanuela Iolis
Bisanzio, la naturale continuazione dell’impero romano, rappresentò il più importante polo politico, culturale e scientifico a partire dal 324, quando Costantino il Grande trasferì la capitale da Roma al Bosforo, fino al 1453, quanto cadde sotto il Turchi (1).

Guerra e pace: storiografia e ambascerie nel VII secolo
a cura di Antonino Marletta
Sono esaminate le testimonianze sulle ambascerie nel VII secolo, e le loro circostanze, e si suggerisce che la mancanza di diplomazia documentata sia in parte giustificata dalle condizioni di relativa pace che potrebbe aver avuto l’Occidente, e in parte dalla natura delle fonti del periodo.
Un tragico caso di parto complicato nella Bisanzio dei primi secoli (404 d.C.)
Abstract
Obiettivi: Presentazione e commento sul parto complicato di un feto morto dell’imperatrice bizantina Eudossia. Scopo della ricerca: La lingua originale greca delle storie bizantine, delle cronache e delle fonti agiografiche è stata analizzata. Confronti sono stati quindi elaborati sulle conoscenze di ostetricia dei medici contemporanei e quelli antichi. Risultati: Il caso del parto di Eudossia è descritto in varie fonti letterarie con dettagli riguardanti l’infausto quadro clinico della partoriente dopo la morte dell’embrione. Lo studio dei testi medici antichi e contemporanei mette in evidenza che in casi simili il trattamento conservativo era preferito ma in caso di fallimento si procedeva alla embriotomia. Conclusioni: Il travaglio di Eudossia rappresenta un quadro completo delle difficoltà incontrate nel trattamento di parti complicati in tempi medievali, spesso con esiti mortali per madre e nascituro. Le terapie seguivano le antiche tradizioni ippocratiche, ellenistiche e romane e influenzarono la medicina europea medievale, ponendo importanti radici in materia di ostetricia.
J. Lascaratos,*, D. Lazarisb, G. Kreatsasc
a) Istituto di storia della medicina, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia
b) Prima Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia
c) Seconda Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia.

La formazione dell'Impero Romano d'Oriente (2a parte)
di Angelo Busacca
La vittoria del Fiume Freddo fu la vittoria di Teodosio I, un imperatore cristiano che chiudeva i conti con un generale franco, Arbogast, autore di un tentativo rivoluzionario pagano. Teodosio cancellò la memoria pagana in occidente e non nominò nessun nuovo Prefetto del Pretorio d’Italia e nemmeno un Prefetto della Città

La formazione dell'Impero Romano d'Oriente (1a Parte)
Angelo Busacca
La tarda antichità è la delimitazione di una parte della storia che rappresenta la transizione dall’ impero romano all’impero bizantino medievale.Essa vide la formazione in occidente di un certo numero di regni “ romano-barbarici” e il consolidamento e l’affermazione di un impero romano “d’oriente”.
Bisanzio trasformata
Paul Stephenson
ABSTRACT
Due fenomeni furono primari nella trasformazione e nel collasso definitivo del sistema imperiale bizantino nel periodo compreso tra il 950 e il 1204: una prolungata crescita economica e demografica, che lo Stato fallì completamente a dirigere e ad utilizzare; e l’emergere di una potente, consapevole aristocrazia, intenzionata ad approfittare delle risorse a danno dello Stato. Durante il decimo e l’undicesimo secolo furono progettate linee politiche imperiali che miravano a rinforzare le esistenti strutture politiche e fiscali, sostegno dell’economia statale, e a contenere il potere degli aristocratici. Tali misure fallirono. I tentativi del dodicesimo secolo seguirono un’altra linea di condotta, tentando di imbrigliare gli interessi e la ricchezza dell’aristocrazia, ancorata alla terra, in quelli dello Stato. Questi non fornirono una soluzione duratura, ma al contrario portarono ad una maggior frammentazione politica, lotte intestine, fermento sociale ed in definitiva al collasso del sistema statale negli ultimi anni del dodicesimo secolo.

Bisanzio nella letteratura europea
a cura di Giampiero Lovelli
La presenza e la rievocazione di bisanzio nella letteratura europea moderna e contemporanea
In rotta per Bisanzio
Canzone del gruppo "La Compagnia dell'Anello" dedicata alla capitale dell'Impero Romano d'Oriente, nella quale riecheggiano sonorità antiche e nuove.
A.D. 878 : cade Siracusa
E' una fase decisiva della conquista araba della Sicilia : dopo mezzo secolo di guerra ininterrotta viene espugnata la città che, sin dai Romani, era il centro principale dell'isola nonchè, per un breve periodo sotto Costante II, addirittura capitale imperiale.
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