bisanzio
Le cospirazioni bizantino-musulmane contro le Crociate (seconda parte)
Inviato da AlessioI il Mer, 08/10/2011 - 10:51La Quarta Crociata (1202-1204)
Le cospirazioni bizantino-musulmane contro le Crociate (prima parte)
Inviato da AlessioI il Mer, 08/10/2011 - 10:47di Savvas Neocleous (*)
Centro di studi su Medioevo e Rinascimento
Trinity College Dublin, College Green, Dublino 2, Irlanda
a b s t r a c t
Questo articolo esamina le accuse dei latini di cospirazioni bizantino-musulmane contro le Crociate avanzate nel corso del XII secolo, accuse contenute in diverse cronache, resoconti e lettere. Sebbene i loro elementi sensazionalistici fossero evidenti, i racconti dei latini che ritraevano i sovrani bizantini come alleati degli “infedeli” contro le Crociate e gli Stati crociati vennero più o meno presi alla lettera dagli studiosi moderni. Un’analisi più approfondita mette in evidenza che tali accuse erano basate su voci che si erano sviluppate e diffuse tra i ranghi e le fila delle armate crociate e infine si radicarono nelle cronache arricchendosi sempre più di elementi bizzarri. Servirono prima ad indicare un capro espiatorio per giustificare il fallimento della Crociata del 1101 e della seconda Crociata poi come strumento per spiegare, interpretare, o piuttosto malinterpretare, la terza Crociata. Malgrado il fatto che, in genere, queste teorie non sembrano aver avuto grande seguito presso gli imperatori latini, i re e i nobili, paradossalmente, fu proprio un nobile della quarta Crociata, Baldovino IX di Fiandra, insieme con i suoi chierici consiglieri, che infine le utilizzò nel maggio e giugno 1204 per giustificare la conquista latina della cristiana Costantinopoli.
Traduzione a cura di Emanuela Iolis

Il Castrum Argentei e la battaglia del Garigliano
Inviato da Strato il Mar, 12/07/2010 - 21:17Già dal IX secolo le coste laziali e campane furono flagellate dalle incursioni saracene,complici anche le discordie esistenti tra i vari potentati longobardi e l'attrito di questi verso le terre ancora bizantine come le enclave di Napoli e Gaeta e quelle pontificie,almeno sul versante tirrenico.

Cenni sulla regione siriaca
Inviato da Strato il Mar, 12/07/2010 - 21:10Durante la prima epoca bizantina la regione siropalestinese ebbe un grande rilievo nella economia complesiva dell'impero testimoniata da tre essenziali fattori:
a)-la rinascita degli antichi centri urbani;
b) - lo sviluppo dell'economia agricola e commerciale ;
c) - la costituzione di importanti centri religiosi,sia di carattere monastico che religioso.
L’epilessia dell’imperatore Michele IV Paflagone (1034-1041 AD): Resoconti di storici e medici
Inviato da AlessioI il Mar, 07/20/2010 - 07:27Traduzione di Emanuela Iolis
(*) J. Lascaratos e (°) P. V. Zis
Dipartimento di (*) Storia della medicina e (°) Neurologia, Facoltà di Medicina, Università Statale di Atene, Atene, Grecia
Finalità: Presentazione dell’epilessia dell’imperatore bizantino Michele IV Paflagone (che regnò dal 1034 al 1041 A.D.) e l’atteggiamento della società dell’epoca nei confronti di tale patologia.
Metodo: Ricerche nei resoconti degli storici e cronisti bizantini che si riferivano al caso dell’imperatore e sui testi medici bizantini che rivelano l’opinione della medicina ufficiale sulla patologia.
Risultati: Gli storici e i cronisti bizantini forniscono descrizioni cliniche dettagliate sulle convulsioni dell’imperatore Michele IV. Quasi tutti, esprimendo l’opinione comune, consideravano la malattia come possessione demoniaca conseguenza della punizione divina per l’adulterio dell’imperatore e i suoi atti di morte, mentre invece la corte imperiale cercava in tutti i modi di presentare eufemisticamente la sua condizione come una malattia dell’anima. Al contrario, ricerche nei testi bizantini dimostrano che i medici, già dal IV secolo, seguendo la tradizione ippocratica, credevano che l’epilessia fosse prima di tutto un problema collegato al cervello e basavano i loro trattamenti sul principio eziologico.
Conclusioni: Dallo studio della storia e dalle cronache bizantine, si può dedurre che l’imperatore Michele IV Paflagone, soffrisse di spasmi epilettici tonico-clonici diffusi. Nonostante la posizione allora sostenuta dai dotti medici bizantini, che consideravano l’epilessia un’alterazione del cervello, i resoconti mostrano i profondi pregiudizi della società civile.
Le radici della medicina cosmetica: prodotti per capelli ai tempi di Bizanzio
Inviato da AlessioI il Ven, 12/04/2009 - 17:02traduzione a cura di Emanuela Iolis
Bisanzio, la naturale continuazione dell’impero romano, rappresentò il più importante polo politico, culturale e scientifico a partire dal 324, quando Costantino il Grande trasferì la capitale da Roma al Bosforo, fino al 1453, quanto cadde sotto il Turchi (1).

Guerra e pace: storiografia e ambascerie nel VII secolo
Inviato da Nicola il Mar, 06/30/2009 - 08:46a cura di Antonino Marletta
Sono esaminate le testimonianze sulle ambascerie nel VII secolo, e le loro circostanze, e si suggerisce che la mancanza di diplomazia documentata sia in parte giustificata dalle condizioni di relativa pace che potrebbe aver avuto l’Occidente, e in parte dalla natura delle fonti del periodo.
Un tragico caso di parto complicato nella Bisanzio dei primi secoli (404 d.C.)
Inviato da AlessioI il Sab, 05/30/2009 - 20:28Abstract
Obiettivi: Presentazione e commento sul parto complicato di un feto morto dell’imperatrice bizantina Eudossia. Scopo della ricerca: La lingua originale greca delle storie bizantine, delle cronache e delle fonti agiografiche è stata analizzata. Confronti sono stati quindi elaborati sulle conoscenze di ostetricia dei medici contemporanei e quelli antichi. Risultati: Il caso del parto di Eudossia è descritto in varie fonti letterarie con dettagli riguardanti l’infausto quadro clinico della partoriente dopo la morte dell’embrione. Lo studio dei testi medici antichi e contemporanei mette in evidenza che in casi simili il trattamento conservativo era preferito ma in caso di fallimento si procedeva alla embriotomia. Conclusioni: Il travaglio di Eudossia rappresenta un quadro completo delle difficoltà incontrate nel trattamento di parti complicati in tempi medievali, spesso con esiti mortali per madre e nascituro. Le terapie seguivano le antiche tradizioni ippocratiche, ellenistiche e romane e influenzarono la medicina europea medievale, ponendo importanti radici in materia di ostetricia.
J. Lascaratos,*, D. Lazarisb, G. Kreatsasc
a) Istituto di storia della medicina, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia
b) Prima Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia
c) Seconda Clinica di ostetricia e ginecologia, facoltà di medicina, Università nazionale di Atene, Atene, Grecia.

La formazione dell'Impero Romano d'Oriente (2a parte)
Inviato da Nicola il Mer, 05/27/2009 - 21:56di Angelo Busacca
La vittoria del Fiume Freddo fu la vittoria di Teodosio I, un imperatore cristiano che chiudeva i conti con un generale franco, Arbogast, autore di un tentativo rivoluzionario pagano. Teodosio cancellò la memoria pagana in occidente e non nominò nessun nuovo Prefetto del Pretorio d’Italia e nemmeno un Prefetto della Città

La formazione dell'Impero Romano d'Oriente (1a Parte)
Inviato da Nicola il Ven, 05/15/2009 - 00:37Angelo Busacca
La tarda antichità è la delimitazione di una parte della storia che rappresenta la transizione dall’ impero romano all’impero bizantino medievale.Essa vide la formazione in occidente di un certo numero di regni “ romano-barbarici” e il consolidamento e l’affermazione di un impero romano “d’oriente”.
- 1
- 2
- 3
- 4
- seguente ›
- ultima »


