Roma
Sport nell'Impero Bizantino (parte seconda)
Inviato da AlessioI il Dom, 03/14/2010 - 19:30L’abilità della claque teatrale, era sapientemente utilizzata in occasione delle acclamazioni dell’imperatore: nel tributo rituale all’imperatore, le grandi folle riunite nell’ippodromo erano orchestrate dai capifazione (35). E’ probabile che l’accorpamento, cioè l’organizzazione unica delle fazioni bizantine, si sia verificato durante il regno di Anastasio (419-518).
Sport nell'Impero Bizantino (parte prima)
Inviato da AlessioI il Dom, 03/14/2010 - 19:25da Journal of Sport History, Vol. 8, No. 3 (Winter, 1981)
Sports of the Byzantine Empire
Barbara Schrodt*
Traduzione di Emanuela Iolis

B. Ward-Perkins.La caduta di Roma e la fine della civiltà - Recensione
Inviato da Francesco_Giust... il Lun, 01/25/2010 - 16:16AUTORE: B.Ward-Perkins
TITOLO: La caduta di Roma e la fine della civiltà
CASA EDITRICE: Editori Laterza. 2008. € 19,50

S.Maria Antiqua al Foro di Roma,chiesa bizantina
Inviato da Nicola il Dom, 03/29/2009 - 15:04a cura di Marisa Uberti
Santa Maria Antiqua al Foro: chiesa bizantina di Roma
I Romani (Ar-Rum Sura n.30 del Corano)
Inviato da AlessioI il Dom, 02/01/2009 - 15:09Il titolo deriva dal v.2: “I Romani sono stati sconfitti”. Per “romani” s'intendono qui gli abitanti dell'Impero Romano d'Oriente, cioè i bizantini. Nel 614, infatti, i persiani di Cosroe avevano occupato Damasco, poi Gerusalemme, saccheggiandola e devastandola in modo orrendo, quindi tutto l'Egitto, arrivando poi a minacciare la stessa Costantinopoli. Gli Arabi pagani della Mecca esultavano per le vittorie dei Persiani politeisti, ma il piccolo gruppo dei mussulmani parteggiava per i Bizantini, monoteisti come loro.
La sura può dividersi in tre parti: la prima insiste sulla stoltezza dei miscredenti e sui segni della sublimità di Dio (vv 1-27); la seconda condanna, per mezzo di una parabola, l'ingratitudine umana (28-40); la terza minaccia il castigo di Dio ai miscredenti (41-60).
La sura risale al medio periodo meccano.
La mobilità sociale del basso Impero
Inviato da AlessioI il Dom, 02/01/2009 - 14:47La società tardo-antica si presenta a prima vista come una società rigidamente divisa in classi, quasi un immenso campo di concentramento dove ciascuno era tenuto, attraverso ferree disposizioni, ad assumere ereditariamente il ruolo già svolto dal padre.
Lo storico Arnold H. M. Jones illumina alcuni aspetti di questo “sistema delle caste”, giungendo tuttavia alla conclusione che le possibilità di trasformazione della propria condizione sociale, cioè la mobilità sociale, furono nel tardo impero assai più ampie che nei primi secoli del principato. Lo starebbe a dimostrare la continua riproposizione di leggi miranti a sancire l'eredità dei ruoli: segno – allora come oggi – che esse non trovavano applicazione.
Un confronto tra Oriente e Occidente
Inviato da AlessioI il Dom, 02/01/2009 - 14:44Lo storico Peter Brown analizza con efficacia il diverso quadro sociale venutosi a creare nell'Impero Romano durante i due secoli del'età tardo antica. E da queste differenze , semplici ma concrete, si riesce a comprendere perchè la metà orientale riuscì a sopravvivere, pur mutandosi nella realtà bizantina.
Roma, da capitale a città
Inviato da AlessioI il Sab, 01/31/2009 - 12:18Il crollo dell’impero colpisce duramente Roma, la cui struttura urbana si deteriora progressivamente. Ciò nonostante la città continua a vivere, e proprio in questo periodo si affermano le forze che la renderanno nuovamente uno dei centri vitali del mondo.
Giuliano e la paidèia classica
Inviato da AlessioI il Sab, 01/31/2009 - 10:55L'imperatore Giuliano nella sua strenua lotta contro i cristiani, i seguaci del "Galileo", non ricorse mai allo strumento delle perecuzioni, considerato anacronistico e contropruducente. Comprese che occorreva batterli sul loro stesso terreno, creando un clero pagano che per moralità e attività nel sociale facesse da contralto a quello cristiano e sottraendo ai religiosi cristiani il predominio nell'insegnamento.


