Intervista a Sua Eccellenza, Vescovo Silvano Livi

Il Vescovo Silvano, al secolo dott. Francesco Livi, è nato a Pistoia il 30/07/1947 da famiglia cattolico-romana. Compiuti gli Studi Classici a Pistoia nel locale Liceo si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Pistoia dove acquisì la Laurea di Dottore in Filosofia. Successivamente si è specializzato in Psicoterapia analitica. Alla Pontificia Università Gregoriana di Roma conseguì poi il Baccalaureato in Teologia e al Center of Tradiziolalist Orthodox Stidias affiliato alla California University (Etna, California, USA) ha conseguito la Licenza in Teologia.

Da sacerdote cattolico è divenuto ortodosso nel 1984 e nel 1997 aderì alla Santa Sinodo “in resistenza” della Chiesa Ortodossa Greca dove, nel 2004 venne chiamato al servizio della neo fondata Diocesi di Luni – Esarcato d’Italia. E’ attualmente  Preside e professore ordinario di Sacra Scrittura e di Teologia Dogmatica alla Facoltà Teologica Ortodossa “San Gregorio Magno” Organo di studio e ricerca della A.C.O , Ente esponenziale e tradizionale delle Chiese Ortodosse tradizionali in Italia riconosciuto con D.P.R, del 28 Luglio 1998.

E’ fondatore ed Abate del Monastero di San Serafino di Sarov.

Da quanto tempo esiste il Vostro monastero?

R. Nella Diocesi di Luni – Esarcato d’Italia ci sono due Monasteri di Monaci ed uno di Monache: il Monastero di San Serafino di Sarov a Pistoia conta attualmente 2 Monaci ed un novizio e è un Monastero ierapostolico in funzione di essere la sede del Vescovo e della Curia Diocesana ed Esarcale. Il Piano terreno del Monastero ospita la Facoltà teologica e la Biblioteca specializzata. E’ stato fondato nel 1985 ed in un primo momento ospitò la comunità di giovani in situazioni difficili “S.Agapito Martire” mentre attualmente aiuta il Vescovo nella sua azione apostolica. <Un altro Monastero esiste a Loazzolo in Provincia di Asti dedicato a San Michele Arcangelo Arcistratego delle celesti schiere e conta 6 Monaci. Vicino a quest’ultimo si trova un piccolo Monastero di Monache (2) dedicato all’Icona della Madre di Dio di Kazan.

Seguite qualche regola particolare? 

Come è nota i Monasteri non appartengono a nessun Ordine particolare, come nell’occidente ma all’unico “Venerabile Ordine dei Monaci”, anche se ogni monastero nella sua regola (Tipico) interna assume una particolare sfumatura. Infatti il Monastero di San Serafino a Pistoia è dedito all’apostolato, quello di Loazzolo di più alla Lode divina ed alla contemplazione.

Che rapporto c’è tra l’antico Impero romeo e il Vostro monastero

L’ortodossia si ritiene in tutto erede dell’antico Impero Romano Cristiano che oggi si chiama – erroneamente – Impero Bizantino. La lingua originaria della Liturgia Ortodossa è il Greco ellenistico in cui è scritto il Nuovo Testamento anche se la Chiesa Ortodossa ha sempre ammesso traduzioni nelle lingue del luogo, purchè assolutamente fedeli all’originali e di cui le più antiche sono quelle in Slavo, iniziata dai Santi Cirillo e Metodio e quella in Arabo. Ma la “Romeosini” per un ortodosso non rappresenta qualcosa di filetistico o nazionalistico ma la provvidenziale  – anche se teorica – universalità dell’Impero Romano sotto il quale Primo imperatore – Cesare Ottaviano Augusto – è avvenuta l’Incarnazione del Teantropo Cristo in Betlehem di Giudea, e tra i cui imperatori Costantino e Teodosio, convertiti alla Fede verace favorirono l’evangelizzazioni delle popolazioni dell’Impero, continuata poi fino ad oggi.

Vi definite Cristiani-Ortodossi (Giurisdizioni-Tradizionalisti). Ci può spiegare meglio cosa questo comporta?

Ho scritto recentemente un libro di cui allego il volantino per spiegare in modo analitico ed approfondito le ragioni della resistenza ortodossa contro il tradimento della Tradizione Evangelica, Patristica e Conciliare di buona parte dell’Ortodossia, sia nel mondo Greco (compreso quei paesi di nuova formazione anticamente appartenenti ai Patriarcati di lingua Greca) che in quello slavo-russo. A questo libro mi trovo costretto a rimandare per evitare affermazioni superficiali e frettolose che non potrebbero rendere l’idea su ciò cche mi chiede.

Siete una comunità numerosa? Quali sono le nazionalità più diffuse?

Posso dire, avendo già detto i numeri che le nazionalità sono italiana russa , romena e togolese.

Cosa vuol dire essere Ortodosso oggi giorno in Italia?

Essere un autentico ortodosso vuol dire prendersi la Croce di testimoniare la Verità della fede in un mondo che confonde l’Ortodossia come un papismo senza il papa e con riti più solenni. L’Ortodossia è la fede dell’Unica Santa Apostolica ed Apostolica Chiesa degli Apostoli dei Padri e dei Concili Ecumenici dell’Antichità, di fronte ai romani ormai eterodossi ed eretici e lontani da questa tradizione, alle molte denominazioni che si diffondono e di fronte ad un mondo sempre più secolarizzato e scristianizzato in cui l’uomo si fa Dio a se stesso, come i progenitori nell’eden, sotto l’ispirazione del diavolo.

I rapporti tra Ortodossi e Cattolici, se ne fa un gran parlare al giorno d’oggi. Cosa pensa dell’ecumenismo?

L’ecumenismo mira all’unione delle “Chiese”. Ma questo è assurdo perché le “Chiese” non esistono. Nel Simbolo Niceno-Costantinopolitano, che è la regula fidei prima noi crediamo dell’”Unica,Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa”. Al di fuori di essa non ci sono Chiese, ma solo eresie. La Chiesa non di può dividere, essa resta indivisa anche se ci separa “da essa”. >L’unico ecumenismo ragionevole e sensato è quello che mira al ritorno all’”Unica Santa”, quella Chiesa che – come affermava il grande Padre San Vincenzo di Lerin confessa quella fede che è “sta creduta sempre, in ogni  tempo è da tutti”. E guardano di Grandi VII Concili ed ai Padri Santi dell’antica Chiesa essi, concordi con glui Apostoli del nostro Cristo ci indicano dove questa Unica Chiesa si trova, anche se spesso sfigurata dal peccato degli uomini. Noi siamo in Italia gli evangelizzatori del primo millennio quando la nostra penisola era romana e cattolica, ossia ortodossa, prima che i barbari franchi coinvolgento persino la Sede dei Protorifei degli Apostoli Pietro e Paolo, la sviassero fuori della Chiesa. Intendo la Chiesa Latina di San Silvestro, di San Leone Magno, di San Gregorio Magno di San Ambrogio di Milano di Eusebio di Vercelli di Zeno di Verona ed il catalogo potrebbe seguitare … la fede di Benedetto e di Scolastica e delle moltitudine di Santi italo greci dell’Italia Meridionali, insieme con le moltitudini di martiri delle prime generazioni cristiane.

Che relazioni avete con il Patriarcato di Costantinopoli?

Con quello antico della Tradizione lo riconosciamo come la sede prima tra pari tra i vescovadi ortodossi, dopo lo scisma e l’eresia dell’antica Rona, quella che coi primi del 900 ha rotto con la Tradizione la consideriamo scismatica senz’altro e fors’anche eretica, come ho cercato di dimostrate con fatti, fonti e non chiacchiere nel libro cui facevo riferimento.

Lei ha da poco fondato l’Ordine Ortodosso della guardia d’onore dei Santi Martiri Agapito e Alessandro. Ci può dare maggiori informazioni a riguardo?

E’ un sistema di premiare il merito chi, ortodosso e no, si rende benemerito verso la Diocesi di Luni e l’esarcato d’Italia o verso le fondazioni missionarie che stiamo intraprendendo in Togo con associati centri ospedalieri, sociali e culturali. E’ l’unico ordine ecclesiastico di Merito che è fondato in Italia con i criteri delI’ ICOC – L’organismo internazionale di controllo degli ordini cavallereschi, e l’unico da esso riconosciuto al di fuori degli Ordini Cattolici. Ovviamente non ha niente a che fare – come qualcuno ha voluto in passato insinuare – né con la Massoneria né con organizzazioni similari.

Se qualcuno intende farne parte ci può contattare e noi gli speiegheremo i modi con cui può rendersi benemerito ed entrare a far parte dell’Ordine di cui fanno parti insigni docenti universitari, intellettuali, professionisti ma anche persone semplici ma di grane buona volontà

maggior informazioni e immagini da www.diocesidiluni.it

 

Nicola

Author: Nicola

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